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3K3DES / 2K3DES

Le modalità crittografiche Triple-DES del passato supportate dai chip MIFARE DESFire, che usano due (112 bit) o tre (168 bit) chiavi segrete per autenticare e crittografare i frame di dati, mantenute soprattutto per la compatibilità con le vecchie infrastrutture di trasporto.

AAR (ANDROID APPLICATION RECORD)

Un record NDEF speciale che chiede a un dispositivo Android di aprire un'app specifica quando il tag viene letto, oppure la sua pagina di download se l'app non è presente. Specifico di Android, viene ignorato dagli iPhone: un tag pensato per qualsiasi pubblico non dovrebbe mai affidarsi solo a esso.

ABBINAMENTO NFC

L'uso dell'NFC come intermediario tra due dispositivi Bluetooth: il tocco NFC trasmette le informazioni di connessione, poi subentra il Bluetooth per lo scambio a più lungo raggio. È il principio delle casse che si collegano toccandole con lo smartphone.

ABBINAMENTO OOB (FUORI BANDA)

Un modello di sicurezza e di configurazione in cui dati sensibili di configurazione o di autenticazione (come i PIN Bluetooth o le credenziali Wi-Fi) vengono scambiati su un canale fisico "fuori banda" (cioè un tocco NFC) prima di stabilire la connessione principale ad alta velocità.

Vedi anche: handover, abbinamento NFC, Bluetooth.

ABORT TRANSACTION

Un comando di sicurezza esplicito di MIFARE DESFire che annulla una sessione di aggiornamento dei file in corso, ripristinando immediatamente tutte le modifiche ai dati non confermate per preservare l'integrità della memoria.

ACCESSO RISTRETTO ALLE PAGINE

Una regola di accesso in cui la lettura o la modifica di pagine di memoria specifiche richiede di eseguire con successo uno scambio di autenticazione PWD/PACK prima di inviare i normali comandi di lettura/scrittura.

ACCETTAZIONE MOBILE (TAP TO PHONE)

Una famiglia di soluzioni che trasforma un normale smartphone in un terminale di pagamento: la carta del cliente viene presentata direttamente contro il telefono dell'esercente. Illustra la reversibilità dell'NFC dei telefoni, capaci di fare sia da carta sia da terminale, e abbassa il costo d'ingresso per l'accettazione delle carte da parte delle piccole imprese.

ACCOPPIAMENTO

Il grado di collegamento magnetico tra l'antenna del lettore e quella del tag, da cui dipende direttamente la quantità di energia trasferita. Cresce con la vicinanza, l'allineamento e l'accordo delle due antenne: il gesto giusto, il tag presentato ben appoggiato alla zona di lettura, non è altro che la ricerca del miglior accoppiamento.

ACCOPPIAMENTO INDUTTIVO

Il meccanismo fisico di accoppiamento alla base dell'NFC, in cui una bobina primaria del lettore e una bobina secondaria del tag formano un trasformatore a nucleo d'aria, trasferendo potenza e dati su brevi distanze attraverso un campo magnetico condiviso.

ACCORDO DELL'ANTENNA

La regolazione dell'antenna di un tag o di un lettore perché risuoni esattamente alla frequenza di lavoro, condizione per un trasferimento di energia efficace. Un accordo accurato, questione di progettazione e produzione, spiega perché due tag delle stesse dimensioni possano offrire distanze di lettura nettamente diverse.

ACK / NAK (DIALOGO NFC)

I segnali di controllo fondamentali, positivo (Acknowledgement) e negativo (Negative Acknowledgement), scambiati a livello di protocollo tra lettore e tag per confermare la ricezione dei comandi.

ADATTAMENTO DELLA VELOCITÀ DI TRASMISSIONE

La regolazione dinamica delle velocità di trasmissione dei dati (es. da 106 kbit/s fino a 424 kbit/s o 848 kbit/s) negoziata tra una carta e un lettore in base alla qualità del campo.

AES (ADVANCED ENCRYPTION STANDARD)

Un algoritmo crittografico simmetrico integrato nei chip NFC ad alta sicurezza (come MIFARE DESFire o NTAG 424 DNA) per garantire la riservatezza dei dati, l'autenticazione reciproca e la protezione dalla clonazione. A differenza dei semplici tag di memoria leggibili in chiaro, i tag con AES interagiscono in modo sicuro con i lettori tramite chiavi segrete.

Vedi anche: crittografia, MIFARE DESFire, NTAG 424 DNA.

AFI (APPLICATION FAMILY IDENTIFIER)

Uno specifico byte di configurazione usato soprattutto nei chip ISO/IEC 15693 (Type 5), che classifica l'ambito applicativo del tag (es. medicale, biblioteche, logistica industriale). Permette a un lettore di filtrare rapidamente e di rivolgersi solo ai tag che appartengono a una determinata famiglia, senza leggerne l'intero contenuto di memoria.

Vedi anche: ISO/IEC 15693, tipi di tag NFC Forum.

AGGIORNAMENTO DEL FIRMWARE TRAMITE NFC

Il processo di trasmissione di nuovo software operativo a un microcontrollore integrato in un dispositivo elettronico, usando chip di tag dinamici NFC ad alta velocità.

AMBIENTE DI ESECUZIONE (EE)

Lo spazio di esecuzione sicuro all'interno del sistema operativo di uno smartphone o di un secure element, in cui le applicazioni sensibili di pagamento o di controllo accessi girano in sicurezza.

ANDROID BEAM

Una funzione di Android del passato che sfruttava la modalità peer-to-peer per scambiare contenuti tra due telefoni appoggiati schiena contro schiena, poi rimossa dal sistema. Il suo nome riaffiora ancora nella documentazione datata; la sua scomparsa illustra il riorientamento dell'NFC di consumo verso i tag e i pagamenti.

ANELLO ANTIMANOMISSIONE (ICODE)

Un circuito fisico di rilevamento integrato nelle etichette ICODE avanzate che imposta in modo permanente un flag digitale interno se l'antenna o il substrato dell'etichetta vengono tagliati, strappati o staccati.

ANTENNA

Una spirale di materiale conduttore, per lo più rame o alluminio, che circonda il chip di un tag. Capta l'energia dal campo magnetico del lettore e funge da canale di comunicazione in entrambe le direzioni. La sua interruzione accidentale, per una piega o un taglio, rende il tag muto per sempre: è il punto fragile dell'oggetto.

ANTENNA A NUCLEO DI FERRITE

Un tipo di antenna in cui la spira di filo conduttore è avvolta attorno a un piccolo cilindro di ferrite invece di essere stesa su una pellicola piana, creando un campo magnetico molto direzionale adatto a micro-tag e a strumenti industriali specializzati.

ANTI-PASSBACK

Una regola di sicurezza usata nei sistemi di controllo accessi che impedisce a una credenziale (o a un tag clonato) di essere letta due volte di seguito per ottenere l'ingresso senza una lettura di uscita nel mezzo.

ANTI-TEARING

Una protezione integrata in alcuni chip contro le scritture interrotte, quando il tag viene allontanato dal campo troppo presto: i dati sensibili, contatori o bit di blocco, vengono aggiornati in modo da restare coerenti anche se lo scambio si interrompe. Non giustifica il gesto: tenere il tag fermo fino alla conferma resta la regola.

ANTICOLLISIONE

Un meccanismo previsto dagli standard per gestire la presenza simultanea di più tag nel campo di un lettore, identificandoli uno alla volta. Spiega perché un lettore riesce a districarsi in una situazione confusa, non perché ci si possa permettere di crearla: in pratica, presentare i tag uno alla volta resta la regola d'oro dell'affidabilità.

ANTICOLLISIONE ORIENTATA AL BIT

Il meccanismo preciso di basso livello usato nello standard ISO/IEC 14443 Type A, in cui il lettore rileva in tempo reale le collisioni di bit durante l'identificazione dei tag, e può così isolare un chip e dialogare con esso anche quando più chip condividono il campo.

APDU (APPLICATION PROTOCOL DATA UNIT)

L'unità elementare di dialogo tra un lettore e una smart card, definita dallo standard ISO/IEC 7816: un comando inviato, una risposta ricevuta. Gli APDU sono il linguaggio di basso livello delle carte avanzate, bancarie o d'identità; chi usa l'NFC ogni giorno non li tocca mai, perché ci pensano le app al suo posto.

APDU A LUNGHEZZA ESTESA

Una variante del frame APDU standard che permette di trasmettere in un unico scambio payload di comando superiori a 256 byte (fino a 65.535 byte), accelerando i trasferimenti di dati sulle smart card Type 4 ad alta capacità, come i documenti d'identità o i passaporti.

APDU DI SELEZIONE DEL FILE

Un comando ISO/IEC 7816-4 inviato per selezionare uno specifico file di dati o una directory nel file system gerarchico di una smart card.

APDU WRAPPED (DESFIRE)

Un metodo di trasmissione in cui i comandi nativi DESFire sono incapsulati all'interno di normali APDU ISO/IEC 7816-4, permettendo all'hardware standard per smart card PC/SC di interfacciarsi con i chip DESFire senza driver proprietari.

ARBITRAGGIO DELL'INTERFACCIA

La logica hardware che previene le collisioni quando la scansione RF di uno smartphone e un microcontrollore host tentano di leggere la memoria di un tag dinamico nello stesso istante.

ARCHITETTURA DELLE CARTE VIRTUALI (VCA)

Un livello architetturale di DESFire EV2/EV3 che permette a un singolo chip fisico (o a un bersaglio di emulazione dinamica su smartphone) di presentare in modo pulito più profili di smart card virtuali a lettori diversi.

ASK 10% / ASK 100%

I due gradi di profondità di modulazione di ampiezza previsti da protocolli radio come ISO/IEC 14443. L'ASK 100% (usato nel Type A) interrompe completamente la potenza della portante per frazioni di microsecondo per trasmettere i bit, mentre l'ASK 10% (usato nel Type B) abbassa soltanto l'ampiezza, permettendo un trasferimento continuo di potenza alle carte dinamiche ad alto consumo.

ATQA (ANSWER TO REQUEST, TYPE A)

La prima risposta che un chip Type A rivolge al lettore che lo interroga, sotto forma di un codice che annuncia alcune sue caratteristiche. Insieme al SAK, l'ATQA contribuisce all'identificazione tecnica del chip man mano che si stabilisce il dialogo; questi valori compaiono nelle app di lettura avanzata e servono soprattutto per la diagnostica.

ATS (ANSWER TO SELECT)

Il frame di risposta specifico inviato da un chip ISO/IEC 14443 Type A al lettore alla ricezione di un comando Select, che descrive i suoi parametri di comunicazione di basso livello, come la dimensione massima del frame e i requisiti di temporizzazione, prima di avviare i protocolli di livello superiore.

ATTACCO ATTIVO

Un vettore di intrusione informatica in cui un avversario inietta, altera o sopprime attivamente i frame radio durante una sessione di comunicazione NFC in corso, invece di limitarsi ad ascoltare passivamente.

ATTACCO RELAY

Uno scenario di attacco che consiste nell'estendere artificialmente, per mezzo di due dispositivi complici, il dialogo tra una carta e un terminale che in realtà sono lontani. Prende di mira i sistemi transazionali, non i semplici tag di contenuto, la cui lettura è libera per natura; i protocolli di pagamento vi oppongono contromisure dedicate, in particolare misure di temporizzazione.

Vedi anche: pagamento contactless, portata.

ATTENUAZIONE

La perdita di intensità del segnale a radiofrequenza causata da ostacoli, distanza o materiali assorbenti nell'ambiente. Nell'NFC, un'attenuazione eccessiva dovuta a involucri metallici o a liquidi densi può far scendere l'energia RF sotto la soglia necessaria per alimentare i chip passivi.

AUTENTICAZIONE AES-128

Il protocollo di autenticazione reciproca di tipo challenge-response, basato su chiavi segrete AES a 128 bit, con cui i chip NFC sicuri (MIFARE DESFire, ICODE DNA, NTAG 424 DNA) e un lettore dimostrano di conoscere la chiave condivisa e ricavano le chiavi di sessione prima di qualsiasi accesso alla memoria protetta.

AUTENTICAZIONE RECIPROCA

Un handshake di sicurezza in cui sia il lettore sia la carta dimostrano crittograficamente la propria identità all'altro prima di scambiare dati sensibili. È la porta d'ingresso ai canali sicuri di MIFARE DESFire, ICODE DNA e NTAG 424 DNA.

AUTH0 / REGISTRI ACCESS

Byte di configurazione nei chip NTAG21x che stabiliscono l'indirizzo della pagina di memoria da cui si applica la protezione con password, consentendo una suddivisione flessibile tra zone di memoria pubbliche e private.

AUTHLIM (LIMITE DI AUTENTICAZIONE)

Un'impostazione di sicurezza hardware dei chip NTAG21x che specifica il numero massimo di tentativi di password errati consecutivi consentiti prima che il chip si blocchi in modo permanente impedendo ulteriori tentativi.

BANDA ISM

Una porzione dello spettro radio riservata a usi industriali, scientifici e medicali, utilizzabile senza licenza nel rispetto delle regole di emissione. La frequenza dell'NFC vi rientra: è questo status a permettere a miliardi di dispositivi di dialogare legalmente in tutto il mondo.

BIT CFG_LOCKED

Un bit di protezione permanente nei registri NTAG che congela tutte le pagine di configurazione, impedendo modifiche non autorizzate di password, impostazioni di mirroring o configurazioni di blocco.

BIT DI BLOCCO

Aree speciali della memoria di un chip la cui commutazione, irreversibile per costruzione, vieta definitivamente la scrittura. Sono ciò che rende permanente il passaggio alla sola lettura: nessun software potrà mai riportarli indietro.

BIT DI BLOCCO DINAMICI

Un insieme di indicatori secondari di blocco della memoria presenti su alcuni chip Type 2 o Type 5, che permettono di congelare in modo permanente i blocchi di memoria agli indirizzi alti, indipendentemente dai bit di blocco di base del capability container.

BIT DI BLOCCO STATICI (NTAG)

Bit di sistema situati nella Pagina 2 di un chip NTAG che bloccano in modo permanente l'accesso alle pagine di memoria inferiori (da Pagina 0 a 15), compresi il capability container e i primi byte NDEF.

BIT DI PARITÀ

Un bit aggiuntivo accodato a una stringa di dati binari durante la trasmissione per far sì che il numero totale di bit a 1 sia sempre pari o dispari, offrendo un controllo degli errori di linea rapido e di basso livello per i singoli byte.

BLOCCO

L'operazione che vieta in modo permanente la scrittura su un tag commutando i suoi bit di blocco, lasciando la lettura libera. Irreversibile per costruzione, protegge i tag pubblici dal dirottamento e si abbina idealmente a un link di reindirizzamento, che preserva la libertà del contenuto di evolvere.

BLOCCO DEI SETTORI DEL TAG

La funzione di protezione dell'accesso granulare presente sui chip multisettore avanzati (come MIFARE Classic o DESFire), che permette agli amministratori di congelare o bloccare singoli settori di memoria in modo indipendente lasciando gli altri settori riscrivibili per applicazioni future.

BLOCCO EAS

Un bit di stato amministrativo che congela lo stato del flag EAS, impedendo a lettori non autenticati di modificare senza autorizzazione lo stato antifurto.

BLUETOOTH

Una tecnologia wireless a media distanza basata su due dispositivi attivi e alimentati, pensata per connessioni continue, audio o dati. Non fa concorrenza all'NFC, lo completa: all'NFC la presentazione istantanea, al Bluetooth la conversazione duratura.

BPSK (MODULAZIONE BINARIA A SPOSTAMENTO DI FASE)

Un metodo di modulazione digitale in cui la fase del segnale portante viene spostata per rappresentare i dati binari. È usato comunemente nelle comunicazioni ISO/IEC 14443 Type B per garantire una trasmissione robusta del segnale in direzione ascendente, dalla carta al lettore.

Vedi anche: ISO/IEC 14443, NFC-B, modulazione di carico.

BYTE

L'unità di misura della memoria, che corrisponde in pratica a circa un carattere di testo all'interno di un record. Con capacità dei tag contate in centinaia di byte, il byte è la valuta in cui si calcola il budget di ogni progetto di codifica.

CAMPO LONTANO

La zona lontana da un'antenna in cui l'energia si propaga come onde irradiate, il territorio del Wi-Fi, del Bluetooth e della radio. L'NFC le volta deliberatamente le spalle per abitare il campo vicino: il confine tra i due spiega il divario di portata che separa queste tecnologie.

CAMPO VICINO

La zona immediatamente circostante un'antenna, in cui domina un campo magnetico che non si propaga lontano e la cui intensità crolla con la distanza. L'NFC, letteralmente comunicazione in campo vicino, è costruito di proposito all'interno di questa zona: ne derivano la sua portata di pochi centimetri e la sua sicurezza basata sulla prossimità.

CANALE LOGICO

Un percorso di comunicazione virtuale stabilito su un unico collegamento fisico, che permette a un lettore di interagire contemporaneamente con applicazioni di smart card distinte.

CANALE SICURO (DESFIRE)

Una sessione radio crittografata e protetta nell'integrità, stabilita tra un lettore e un chip DESFire dopo una corretta autenticazione reciproca AES.

CAPABILITY CONTAINER (CC)

Un piccolo blocco di informazioni posto all'inizio della memoria di alcuni tag, che descrive le loro caratteristiche al lettore (versione, dimensione, diritti di accesso) prima che venga letto qualsiasi contenuto. Una nozione da esperti, visibile nelle letture grezze, che le app interpretano per tuo conto.

CAPACITÀ DI MEMORIA UTILIZZABILE

Il numero di byte effettivamente disponibili per i dati dell'utente, inferiore alla memoria grezza del chip, di cui una parte è riservata al funzionamento interno. È l'unico valore che conta quando si dimensiona un progetto; si esprime in centinaia di byte sui chip consumer. Un NTAG213, ad esempio, ha 180 byte di memoria grezza ma solo 144 utilizzabili, con la differenza che va al capability container, ai bit di blocco e ai registri di sistema.

Vedi anche: byte, NTAG.

CARTA A DOPPIA MODALITÀ

Una carta in grado di funzionare sia come smart card a contatto (tramite i contatti metallici ISO/IEC 7816) sia come carta contactless (tramite NFC a 13,56 MHz).

CASCADE TAG (BYTE DI CASCATA)

Un byte marcatore speciale (0x88) restituito durante l'anticollisione, che avverte il lettore che l'UID del tag supera i 4 byte e richiede un ciclo di cascata aggiuntivo.

CERTIFICAZIONE NFC FORUM

Il programma con cui l'NFC Forum attesta la conformità di dispositivi e componenti alle proprie specifiche, al termine di campagne di test standardizzate. Per l'acquirente, la certificazione è una garanzia di reale interoperabilità, al di là delle promesse delle schede prodotto.

CHIAVE DI SICUREZZA (FIDO)

Un piccolo dispositivo di autenticazione forte che si avvicina al telefono, spesso tramite NFC, per convalidare un accesso secondo gli standard FIDO. Illustra un NFC di fiducia, fondato sulla crittografia integrata, all'opposto del semplice tag di contenuto.

Vedi anche: secure element, crittografia.

CHIAVE MASTER DELL'APPLICAZIONE (AMK)

La chiave amministrativa assegnata a una singola applicazione DESFire, che dà il diritto di modificare le chiavi di accesso, creare ed eliminare file o cambiare le impostazioni dell'applicazione senza bisogno della chiave master a livello di carta.

CHIAVE MASTER PICC (PMK)

La chiave di crittografia radice assoluta che controlla l'intero chip DESFire; necessaria per eseguire operazioni globali sulla carta come modificarne la configurazione, formattare la memoria o eliminare tutte le applicazioni.

CHIAVI A E B (MIFARE CLASSIC)

Una coppia di chiavi di autenticazione che protegge ogni settore di memoria di un chip MIFARE Classic, con diritti distinti, di lettura o di scrittura a seconda della configurazione. Retaggio di un'altra epoca della sicurezza, questo meccanismo proprietario è oggi considerato fragile, il che spiega la migrazione dei sistemi seri verso chip moderni. Consulta la pagina completa del chip MIFARE Classic.

CHIP

Il circuito integrato miniaturizzato al cuore del tag, che ospita la memoria, la logica di dialogo e le funzioni di protezione. Il suo riferimento commerciale determina la capacità e le possibilità del tag; le sue dimensioni, inferiori a un millimetro quadrato, spiegano perché un tag possa stare dentro un adesivo.

CHIP A DOPPIA INTERFACCIA (CHIP DI TAG DINAMICO)

Un chip specializzato dotato sia di un'interfaccia NFC wireless sia di un'interfaccia bus cablata (come I2C o SPI). Permette a un microcontrollore esterno (all'interno di un dispositivo elettronico o di un elettrodomestico) di aggiornare direttamente la memoria NDEF del tag, trasformando il tag in un ponte dinamico tra uno smartphone e l'elettronica embedded.

Vedi anche: I2C / SPI, pin di rilevamento del campo, NDEF.

CICLI DI SCRITTURA (RESISTENZA IN SCRITTURA)

Il numero di riscritture che la memoria di un chip può sopportare prima di usurarsi, garantito dai produttori in circa centomila cicli sui riferimenti più comuni (fino a 500.000 su alcuni riferimenti NTAG). La lettura, dal canto suo, non consuma nulla. Rapportato all'uso reale, in cui un tag viene scritto poche volte nella sua vita, questo limite è puramente teorico.

Vedi anche: EEPROM, conservazione dei dati.

CIPURSE

Uno schema di sicurezza aperto e basato su standard, definito dall'OSPT Alliance per la bigliettazione nei trasporti e il controllo accessi, concepito come alternativa open source alle tecnologie di crittografia proprietarie delle smart card.

CLONAZIONE

La riproduzione di un supporto NFC. Sui tag standard si può copiare solo il contenuto: l'identificativo univoco del chip, inciso in fabbrica, non può essere riprodotto, il che protegge i sistemi costruiti su quell'identità. Ricordiamo l'ovvio dal punto di vista legale: duplicare i propri tag è un uso normale; riprodurre i supporti, i badge o le carte di servizio altrui è illegale.

CMAC (CIPHER-BASED MESSAGE AUTHENTICATION CODE)

Un checksum crittografico generato durante le sessioni di comunicazione AES DESFire e aggiunto ai frame di dati per garantire che i dati trasferiti non siano stati alterati o iniettati da un aggressore.

CODIFICA

Il termine consolidato per indicare la scrittura di contenuti in un tag: codificare un tag significa incidervi i propri record. La codifica sostituisce integralmente il contenuto precedente e può essere eseguita liberamente finché il tag non è bloccato.

CODIFICA DEI CARATTERI A 8 BIT (NDEF)

La disposizione strutturale dei byte usata nei record di testo NDEF per codificare i caratteri, che di solito si basa sui protocolli UTF-8 o UTF-16 dichiarati nel byte di stato del payload.

CODIFICA MANCHESTER E MILLER

Gli schemi di codifica di linea digitali usati per formattare i bit di dati prima della modulazione RF. L'ISO/IEC 14443 Type A usa la codifica Miller modificata per la comunicazione downlink (dal lettore al tag) e la codifica Manchester per la comunicazione uplink (dal tag al lettore).

Vedi anche: ISO/IEC 14443, modulazione di ampiezza, modulazione di carico.

COMANDI (APPLE)

L'app di automazione integrata nell'iPhone, le cui automazioni personali possono essere attivate dalla lettura di un tag NFC, individuato dal suo chip e a prescindere dal contenuto. Trasforma il tag in un pulsante fisico che comanda sequenze di azioni, con l'intelligenza che risiede nel telefono.

Vedi anche: UID, sessione di scansione.

COMANDI NATIVI DESFIRE

Il set di istruzioni proprietario usato dai chip NXP DESFire (es. Select Application, AuthenticateAES, ReadData), che può essere trasmesso direttamente o incapsulato negli APDU standard ISO/IEC 7816-4.

COMANDO CHANGE KEY

Un'istruzione DESFire protetta che permette a un utente autenticato di sostituire una specifica chiave di accesso memorizzata in un'applicazione con un nuovo valore di chiave.

COMANDO DESTROY (ICODE)

Un comando hardware irreversibile, protetto da password, che disattiva in modo permanente l'interfaccia RF del chip ICODE, rendendo l'etichetta completamente muta per sempre.

COMANDO DI SCRITTURA DI BLOCCO

Un'istruzione che permette a un lettore di sovrascrivere un'intera pagina o un intero blocco di memoria in un solo ciclo di programmazione, velocizzando i processi di codifica in serie.

COMANDO INVENTORY (ISO 15693)

La richiesta di anticollisione di base inviata da un lettore per interrogare tutti i tag ICODE a portata, recuperandone in sequenza gli UID a 64 bit.

COMANDO INVENTORY READ

Un comando ICODE ibrido che combina l'inventario con anticollisione e la lettura dei dati, permettendo a un lettore di ottenere contemporaneamente i numeri di identificazione e il contenuto della memoria in un solo passaggio operativo. Una variante Fast Inventory Read esegue la stessa operazione al doppio della velocità di trasmissione.

COMANDO QUIET / STAY QUIET

Un'istruzione di protocollo inviata da un lettore ISO 15693 per ordinare a uno specifico tag ICODE già identificato di smettere temporaneamente di rispondere, permettendo al lettore di rilevare i tag rimanenti non ancora letti nel campo.

COMANDO SELECT (ISO 15693)

Un'istruzione che fissa l'attenzione comunicativa di un lettore su un unico tag ICODE specifico tramite il suo UID a 64 bit, ignorando tutti gli altri tag presenti nel campo magnetico.

COMMIT TRANSACTION

L'istruzione che finalizza tutti gli aggiornamenti in sospeso sui file di dati di backup, sui file di valore o sui file di record all'interno di una transazione DESFire, eseguendo tutte le scritture in memoria in modo atomico.

COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA (EMC)

La capacità di un dispositivo NFC di funzionare correttamente nel proprio ambiente radio senza causare né subire interferenze elettromagnetiche intollerabili.

CONCATENAZIONE (NDEF / APDU)

Una tecnica usata quando i dati superano i limiti del singolo frame, che suddivide i payload voluminosi in pacchetti collegati in sequenza, ricomposti dal lato ricevente.

CONDIVISIONE DI FILE TRA APPLICAZIONI

Una funzione introdotta in MIFARE DESFire EV2 che consente a determinate applicazioni di concedere l'accesso ai file in sola lettura o in lettura/scrittura ad altre applicazioni indipendenti ospitate sullo stesso chip.

CONFORMITÀ AL TYPE 2 TAG

Lo standard fondamentale dell'NFC Forum che governa le linee NTAG21x e NTAG I2C, stabilendo le strutture di pagina da 4 byte, le regole di anticollisione e i set di comandi di base.

CONSERVAZIONE DEI DATI

Il tempo per cui la memoria di un chip conserva il proprio contenuto senza alcuna alimentazione, garantito dai produttori per almeno un decennio e in pratica in genere molto più a lungo. Insieme alla resistenza in scrittura, fa dei tag oggetti costruiti per una vita di utilizzo.

CONSERVAZIONE DEI DATI SENZA ALIMENTAZIONE (ICODE)

La durata di conservazione fisica garantita (tipicamente 50 anni o più) durante la quale un chip ICODE non alimentato mantiene il contenuto della propria EEPROM in condizioni ambientali standard.

CONTACTLESS

Il qualificativo generico delle tecnologie che funzionano per semplice avvicinamento, senza inserimento né collegamento, di cui oggi l'NFC è il rappresentante più quotidiano. Nel linguaggio comune il termine comprende anche il pagamento con la carta o con il telefono.

CONTATORE (LETTURA/SCRITTURA ICODE)

Un contatore hardware integrato presente nei chip ICODE moderni, che si incrementa automaticamente a ogni operazione di lettura o di aggiornamento riuscita, ideale per tracciare l'uso o verificare le manomissioni.

CONTATORE DI LETTURA

Un contatore interno offerto da alcuni chip, che si incrementa a ogni lettura del tag. Combinato con la funzione mirror, permette di riflettere il numero di letture nel link codificato, base del conteggio delle visite senza alcuna elettronica aggiuntiva. Sui chip NTAG21x questo contatore è a 24 bit.

Vedi anche: mirror (funzione), NTAG.

CONTROLLO DI PROSSIMITÀ (DESFIRE)

Un meccanismo di sicurezza di DESFire EV2 ed EV3 che misura il tempo di andata e ritorno, estremamente preciso, dei frame radio tra carta e lettore per bloccare gli attacchi man-in-the-middle e relay.

CORE NFC

Il nome del framework software con cui Apple dà alle app per iPhone accesso al chip NFC. Permette la lettura e la scrittura dei tag comuni e di alcuni comandi avanzati, ma entro un perimetro più rigido di quello di Android: operazioni avviate dall'utente tramite una schermata di scansione di sistema, emulazione di carta riservata al sistema, funzioni di basso livello sotto controllo. Questi limiti spiegano le differenze tra le versioni Android e iOS delle app NFC.

CRC (CONTROLLO DI RIDONDANZA CICLICA)

Un meccanismo di rilevamento degli errori che accompagna gli scambi tra lettore e tag: un checksum aggiunto ai frame permette di scartare le trasmissioni corrotte. Lavora in silenzio e contribuisce all'affidabilità del dialogo nonostante la brevità del contatto.

CRITTOGRAFIA

Una precisazione importante: i record NDEF di un tag standard non sono crittografati. Qualsiasi telefono che legge il tag ne legge il contenuto in chiaro; la riservatezza di un tag poggia sulla sua posizione fisica, mai su un segreto crittografico. Le funzioni crittografiche esistono, ma su chip specializzati destinati ad altri usi: il controllo degli accessi o l'autenticazione dei prodotti.

CRITTOGRAFIA ASIMMETRICA (ECC/RSA)

Schemi crittografici a chiave pubblica supportati dalle smart card di fascia alta, che permettono firme digitali e scambi di chiavi senza condividere chiavi master segrete tra i dispositivi.

CUSTODIA A GABBIA DI FARADAY

Una custodia o uno scomparto del portafoglio rivestito di metallo conduttore che blocca completamente le onde radio a 13,56 MHz, proteggendo le carte contactless da scansioni o skimming indesiderati.

CUSTODIA ANTI-RFID

Una busta o un portafoglio dotati di schermatura che blocca le comunicazioni contactless delle carte che contiene. Efficace per la tranquillità, è anche una classica causa di tag e carte NFC muti: per definizione, nulla può essere letto attraverso di essa.

Vedi anche: contactless, portata.

Un indirizzo che, invece di una pagina web, apre direttamente un'app o una sua schermata specifica. Codificato in un tag, rende il gesto più diretto per chi possiede l'app; la sua fragilità, con un comportamento che varia tra piattaforme e versioni, induce a preferire un normale link web, in grado di reindirizzare all'app.

DES (DATA ENCRYPTION STANDARD) / 3DES

Un algoritmo di crittografia simmetrica del passato, usato storicamente nelle smart card, oggi in gran parte sostituito dall'AES per via delle sue vulnerabilità di sicurezza.

DIRITTI DI ACCESSO MULTIPLI AI FILE

Una matrice di autorizzazioni di DESFire EV2/EV3 che associa fino a 8 chiavi di accesso diverse ad azioni specifiche (Read, Write, Read&Write, ChangeAccessRights) su un singolo file.

DIVERSIFICAZIONE DELLE CHIAVI

Una strategia crittografica in cui le chiavi di crittografia di ogni singolo tag vengono derivate dinamicamente da una chiave master usando variabili univoche, come il numero di serie di fabbrica del tag, in modo che la compromissione di un tag non comprometta l'intero sistema.

EAS (SORVEGLIANZA ELETTRONICA DEGLI ARTICOLI)

Un flag di stato dedicato da 1 bit integrato nei chip ICODE (in particolare ICODE SLIX), usato dai sistemi di negozi e biblioteche per far scattare gli allarmi antifurto alle uscite quando gli articoli vengono portati via senza essere stati registrati.

EAS PROTETTO DA PASSWORD

Una funzione di sicurezza che richiede una password segreta a 32 bit per attivare o disattivare il flag di allarme EAS, impedendo ai taccheggiatori di spegnere la protezione antifurto con dispositivi NFC portatili.

ECMA-340

Il riferimento con cui è stato pubblicato anche lo standard fondatore dell'NFC, gemello dell'ISO/IEC 18092. Incontrarlo nella documentazione non deve creare confusione: è lo stesso testo sotto due bandiere.

EEPROM

Il tipo di memoria montato sui chip NFC comuni: riscrivibile elettricamente e non volatile, cioè conserva i dati senza alcuna alimentazione. È ciò che permette a un tag di mantenere il proprio contenuto per anni, senza batteria e senza manutenzione.

EMULAZIONE DI CARTA

Una delle modalità operative dell'NFC, in cui un dispositivo si fa passare per una carta contactless di fronte a un terminale: è così che un telefono paga al posto di una carta bancaria. Su Android una forma software di questa modalità è aperta alle app; su iPhone l'emulazione resta essenzialmente riservata ai servizi di sistema.

EMV

L'insieme delle specifiche che regolano il pagamento con carta, il cui versante contactless poggia sul livello NFC. È ciò che governa il dialogo tra la tua carta o il tuo telefono e il terminale, ben al di sopra del semplice trasporto radio.

ESADECIMALE

La notazione in base sedici, che mescola cifre e lettere da A a F, usata per rappresentare i dati binari dei chip: identificativi univoci, contenuti grezzi, valori tecnici. Incontrare l'esadecimale in un'app di lettura è normale e non ha alcun mistero: è una notazione, non un codice segreto.

ESTENSIONE I2C MASTER

Una funzione dei tag dinamici avanzati che permette al chip di avviare la comunicazione su un bus I2C come master, invece di comportarsi unicamente da dispositivo slave passivo.

FAST READ SLIX

Un comando operativo ottimizzato che raddoppia la velocità di trasmissione standard durante le letture continue di blocchi, riducendo drasticamente i tempi di scansione su nastri trasportatori ad alta velocità o linee di smistamento.

FAST_READ (COMANDO NTAG)

Un'istruzione personalizzata NTAG ottimizzata che permette a un lettore di recuperare grandi blocchi di pagine di memoria consecutive in un solo ciclo di comando, superando il limite standard di lettura di 4 pagine.

FELICA

Una tecnologia di carte contactless di origine giapponese, integrata nell'universo NFC con il nome NFC-F e corrispondente al Type 3 dell'NFC Forum. Onnipresente nei trasporti e nei pagamenti dell'Asia orientale, resta marginale in Europa; gli smartphone la supportano in gran parte in lettura. Pagine dettagliate dei chip: FeliCa Lite-S RC-S966 e FeliCa Lite RC-965.

FILE DI DATI DI BACKUP

Un tipo di file DESFire specifico, dotato di due banchi di memoria interni identici; gli aggiornamenti vengono scritti in un buffer di appoggio secondario e scambiati solo all'esecuzione di un comando Commit Transaction.

FILE DI DATI STANDARD

Un tipo di file DESFire di base che presenta la memoria come un array di byte grezzo e contiguo, adatto a memorizzare dati di payload arbitrari come foto o testo.

FILE DI RECORD (DESFIRE)

Un'astrazione di file DESFire di alto livello che contiene una sequenza strutturata di voci di dimensione fissa, con comandi come Read Records o Append Record.

FILE DI RECORD CICLICO

Una struttura di file DESFire pensata per la registrazione delle transazioni, in cui le scritture aggiungono nuovi record in sequenza finché il file è pieno, sovrascrivendo poi automaticamente il record più vecchio.

FILE DI RECORD LINEARI

Una struttura di file DESFire composta da record di dimensione fissa aggiunti in sequenza, utile per memorizzare dati strutturati sotto forma di elenco, come coupon digitali o registri dei biglietti.

FILE DI VALORE

Una struttura di file DESFire specializzata, progettata appositamente per le applicazioni di borsellino elettronico, che memorizza saldi numerici e applica i comandi integrati Credit, Debit e ReadBalance.

FIRMA DI ORIGINALITÀ

Una firma crittografica scritta in fabbrica in alcuni chip, che permette di verificare che provengano davvero dalle linee del produttore dichiarato. Strumento contro i chip contraffatti, autentica il componente, non il prodotto che lo porta. Sui chip NXP (NTAG, ICODE) prende la forma di una firma ECC incisa nella memoria di sola lettura.

FLIPPER ZERO

Un piccolo dispositivo multiprotocollo destinato agli appassionati di radiofrequenza, in grado tra l'altro di leggere ed emulare vari supporti contactless. Strumento di apprendimento legittimo sulle proprie apparecchiature, è soggetto allo stesso quadro giuridico di qualsiasi strumento del suo genere: usarlo sui sistemi altrui, senza autorizzazione, è illegale. Questo blog gli dedica delle guide, sempre accompagnate da questo promemoria.

FORMATTAZIONE NDEF

La preparazione della memoria di un chip in modo che possa accogliere record NDEF, scrivendovi le strutture che i telefoni si aspettano di trovare. I tag consumer vengono consegnati pronti all'uso: in pratica la formattazione riguarda solo alcuni chip vergini o riutilizzati da altri impieghi.

FREE MEMORY

Un comando di sistema di DESFire che restituisce la quantità esatta di memoria EEPROM residua e non allocata, disponibile per creare nuove applicazioni o ampliare i file esistenti.

FREQUENZA (13,56 MHZ)

L'unica frequenza di lavoro dell'NFC, identica per ogni dispositivo e tag nel mondo, ereditata dal ramo ad alta frequenza dell'RFID. Questa universalità è una delle chiavi dell'interoperabilità della tecnologia.

FSK (MODULAZIONE A SPOSTAMENTO DI FREQUENZA)

Uno schema di modulazione digitale in cui i bit di dati sono rappresentati da sottili spostamenti tra due frequenze di sottoportante distinte. Mentre l'NFC standard (ISO/IEC 14443 Type A/B) usa ASK e BPSK, l'FSK si incontra occasionalmente in tag di vicinanza specializzati del passato o in transponder RFID industriali ibridi.

FULL DUPLEX E HALF DUPLEX

L'NFC funziona esclusivamente in modalità half-duplex: i dispositivi si alternano tra trasmissione e ricezione, invece di inviare e ricevere contemporaneamente.

FUNZIONE DI DERIVAZIONE DELLE CHIAVI (KDF)

Un algoritmo crittografico che calcola chiavi di sessione univoche a partire da chiavi master e da dati contestuali come gli UID o i nonce.

GENERAZIONI EV1 / EV2 / EV3

Generazioni sequenziali di architettura delle famiglie di chip MIFARE di NXP, che riflettono l'aggiunta costante di funzioni di crittografia moderne e di miglioramenti della memoria. Pagine dettagliate dei chip: MIFARE DESFire EV1, EV2 e EV3.

GESTIONE DELEGATA DELLE APPLICAZIONI

Una funzione di MIFARE DESFire EV2/EV3 che permette a fornitori di applicazioni terzi di caricare, aggiornare o rimuovere in modo sicuro le proprie applicazioni su una carta multiuso, usando token crittografici precaricati, senza condividere le chiavi master.

GESTIONE INTELLIGENTE DEL CAMPO

Una funzione di risparmio energetico degli smartphone moderni in cui il controller NFC emette continuamente minuscole raffiche di energia RF di sondaggio per verificare la presenza di un tag, passando alla piena potenza solo quando un'antenna passiva entra nel campo.

GRADO DI PROTEZIONE (IP)

Un indice normalizzato a due cifre che qualifica la tenuta di un prodotto alla polvere e all'acqua. Su un tag destinato all'esterno o al lavaggio, è la dicitura da cercare nella scheda tecnica: il chip non teme nulla se non il suo supporto, e l'incapsulamento fa tutta la differenza.

GRANULARITÀ DELLA MEMORIA

Il più piccolo blocco di byte indirizzabile che può essere letto, scritto o protetto con password singolarmente nella struttura di memoria non volatile di un tag.

HANDOVER (CONNECTION HANDOVER)

Una specifica dell'NFC Forum che organizza il passaggio del testimone tra l'NFC e un'altra tecnologia wireless: il contatto NFC scambia i parametri di connessione, poi subentrano il Bluetooth o il Wi-Fi. È il meccanismo standardizzato alla base dell'abbinamento con un semplice tocco.

HCE (HOST CARD EMULATION)

La variante software dell'emulazione di carta, specifica di Android, in cui è il sistema, e non un componente sicuro dedicato, a svolgere il ruolo della carta, senza bisogno di una SIM né di un secure element integrato.

HCI (HOST CONTROLLER INTERFACE)

Un'interfaccia logica definita dall'NFC Forum che standardizza la comunicazione tra un chip controller NFC e l'ambiente di esecuzione principale o il secure element di un dispositivo. Opera dietro le quinte negli smartphone per coordinare le funzioni di lettore, emulazione di carta e peer-to-peer.

Vedi anche: secure element, emulazione di carta.

HF (ALTA FREQUENZA)

La gamma di radiofrequenze compresa tra 3 MHz e 30 MHz. L'NFC opera in particolare a 13,56 MHz all'interno di questa banda. Le tecnologie HF differiscono sostanzialmente dalle LF (bassa frequenza, 125–134 kHz) usate nei badge del passato e dalle UHF (ultra alta frequenza, 860–960 MHz) usate nell'RFID a lungo raggio della catena di approvvigionamento.

Vedi anche: frequenza, RFID, portante.

I2C / SPI (INTERFACCIA)

Protocolli seriali cablati standard usati dai microcontrollori embedded. Nel contesto NFC, i chip dinamici usano I2C o SPI per consentire all'hardware host di comunicare direttamente con la memoria interna del chip NFC senza comunicazione radio.

Vedi anche: chip a doppia interfaccia, pin di rilevamento del campo.

ICODE

Una famiglia di chip che rientra nello standard ISO/IEC 15693, quindi nel mondo NFC-V e nel Type 5, diffusa nell'etichettatura industriale, nelle biblioteche e nella logistica. Gli smartphone possono leggerla, ma la sua casa naturale restano le filiere professionali. Tutte le pagine dei chip della famiglia sono elencate nella base di conoscenza sui chip NFC.

ICODE DNA

Il chip di punta ad alta sicurezza della gamma ICODE, con autenticazione crittografica AES-128, URL crittografici dinamici e memoria ad alta durabilità per la lotta alla contraffazione. Vedi la pagina completa del chip ICODE DNA.

ICODE SLI / SLIX / SLIX2

Le generazioni fondamentali dei tag di memoria di vicinanza di NXP conformi allo standard ISO/IEC 15693 (Type 5), con capacità di memoria variabili (da 1024 a 2560 bit), conservazione dei dati estesa e modalità di privacy potenziate. Pagine dettagliate dei chip: ICODE SLI, ICODE SLIX e ICODE SLIX2.

IDENTIFICATIVO DELL'APPLICAZIONE (AID - DESFIRE)

Un identificativo univoco di posizione di 3 byte all'interno di un chip DESFire, usato per indirizzare una specifica applicazione (es. Trasporti = 0x000001, Controllo accessi = 0x000002) nel suo file system multi-applicazione.

IDENTIFICATIVO DELL'APPLICAZIONE (AID)

Un identificativo binario univoco (in genere da 5 a 16 byte) usato nei protocolli ISO/IEC 7816-4 per selezionare una specifica applicazione ospitata all'interno di un secure element multi-applicazione o di una smart card.

IDENTIFICATIVO DELLA CARTA (CID)

Un indirizzo dinamico assegnato da un lettore durante una sessione di dialogo attiva con più tag o più carte, che gli consente di mantenere contemporaneamente canali logici concorrenti con più carte contactless.

INCAPSULAMENTO

Il rivestimento protettivo dell'inlay nel suo supporto finale: laminazione plastica, resina epossidica o colata in massa a seconda del prodotto. Decide la resistenza del tag all'acqua, agli urti e ai prodotti per la pulizia, e quindi la sua idoneità all'uso all'aperto.

INDIRIZZAMENTO DELLE PAGINE (PAGINE DA 4 BYTE)

La struttura interna fondamentale dei chip NTAG Type 2, in cui la memoria è divisa in piccole unità indirizzabili da 4 byte (32 bit) chiamate da Pagina 0 a Pagina N.

INDIRIZZO I2C SLAVE (NTAG)

L'indirizzo di bus configurabile con cui un chip NTAG dinamico si identifica quando comunica con l'elettronica di bordo su un circuito stampato.

INDUZIONE ELETTROMAGNETICA

Il fenomeno fisico per cui un campo magnetico variabile genera una corrente in una spira conduttrice. È ciò che alimenta i tag: l'antenna del tag, attraversata dal campo del telefono, produce la corrente che risveglia il chip. Tutta l'architettura senza batteria dell'NFC poggia su questo principio.

INFORMAZIONI DI SISTEMA (ICODE)

Una risposta di stato standardizzata restituita da un chip ICODE che ne dettaglia la dimensione dei blocchi di memoria, il numero totale di blocchi, l'UID, il codice di riferimento dell'IC e i bit di stato di blocco.

INLAY

L'assemblaggio formato dal chip e dalla sua antenna montati su una pellicola di supporto, prima dell'integrazione nel prodotto finale, adesivo, carta o oggetto. È il componente che i produttori inseriscono nei supporti; la sua qualità determina l'affidabilità del tag finito.

INLAY DI ETICHETTA INTELLIGENTE

Il prodotto fisico intermedio costituito da un chip al silicio ICODE montato su un substrato d'antenna flessibile, pronto per essere trasformato in etichette di carta o cartellini appendibili.

INTEGRAZIONE DI DISPLAY SENZA ALIMENTAZIONE

Una combinazione architetturale emergente che abbina chip NFC dinamici a display e-ink, in cui l'energia raccolta da un tocco dello smartphone serve sia ad aggiornare il contenuto del display sia a riscrivere la memoria interna del tag.

INTENSITÀ DEL CAMPO RF (CAMPO H)

L'intensità del campo magnetico generato dall'antenna di un lettore, misurata in ampere per metro (A/m). Gli standard ISO/IEC prescrivono che un lettore fornisca un'intensità di campo minima (tipicamente da 1,5 A/m a 7,5 A/m) in tutto il suo volume operativo per risvegliare in modo affidabile i tag passivi senza danneggiarli.

INTERCETTAZIONE

L'intercettazione a distanza di uno scambio contactless da parte di un terzo attrezzato, senza partecipare al dialogo. La fisica del campo vicino la rende difficile, perché il segnale crolla a breve distanza, ma non teoricamente impossibile: i sistemi transazionali rispondono crittografando gli scambi, mentre il tag a contenuto in chiaro, leggibile da tutti, per definizione non ha nulla da nascondere.

INTERFACCIA PER SENSORI PASSIVI (ICODE)

Un ponte hardware integrato nei chip ICODE specializzati che permette il collegamento diretto a sensori passivi esterni (es. il monitoraggio della temperatura nella catena del freddo), alimentati interamente dal campo magnetico del lettore.

INTERFACCIA RADIO

Il mezzo fisico (in particolare il campo magnetico alternato a 13,56 MHz) e le relative regole di modulazione radio che governano la trasmissione wireless tra un lettore e un tag.

INTEROPERABILITÀ

La capacità di tag e lettori di tutti i produttori di funzionare insieme, garantita dal rispetto degli standard ISO e delle specifiche dell'NFC Forum. È ciò che rende possibile la promessa fondativa dell'NFC: qualsiasi tag conforme, letto da qualsiasi smartphone.

INVENTARIO AD ALTA DENSITÀ (INVENTARIO HD)

Una tecnica avanzata di anticollisione usata dai lettori ICODE per isolare e inventariare sistematicamente, al ritmo di migliaia al minuto, etichette di vicinanza fittamente ammassate (es. libri impilati o flaconi farmaceutici).

ISO-DEP

Il protocollo di trasporto definito dalla quarta parte dello standard ISO/IEC 14443, con cui dialogano le carte avanzate, in particolare quelle bancarie, e i tag Type 4. Il suo nome compare nelle schede tecniche delle letture avanzate; segnala un chip che parla il linguaggio delle smart card anziché quello dei semplici tag di memoria.

ISO/IEC 7816

La famiglia di standard delle smart card, in origine a contatto, da cui l'NFC riprende alcuni elementi essenziali, primo fra tutti il dialogo APDU. Collega il mondo contactless a decenni di ingegneria che stanno dietro alle carte bancarie e di identità.

ISO/IEC 14443

Lo standard per le carte contactless di prossimità, principale fondamento tecnico dell'NFC, declinato in due varianti di dialogo, Type A e Type B. La stragrande maggioranza dei tag di consumo vi rientra, sul versante Type A.

ISO/IEC 14443-1 (CARATTERISTICHE FISICHE)

La parte specifica dello standard di prossimità che definisce dimensioni fisiche, limiti termici, pressione superficiale e tolleranze meccaniche di flessione.

ISO/IEC 14443-2 (ALIMENTAZIONE RF E INTERFACCIA DEL SEGNALE)

La sezione dello standard che regola frequenza della portante, livelli di potenza, profondità di modulazione e formati di codifica dei bit per le comunicazioni Type A e Type B.

ISO/IEC 14443-3 (INIZIALIZZAZIONE E ANTICOLLISIONE)

La sezione dello standard che descrive nel dettaglio le sequenze di comandi, le strutture dei frame e le regole di anticollisione a livello di bit necessarie per selezionare le singole carte.

ISO/IEC 14443-4 (PROTOCOLLO DI TRASMISSIONE)

La sezione dello standard che stabilisce i protocolli di trasmissione a blocchi half-duplex di alto livello, le opzioni di framing e gli algoritmi di recupero degli errori.

ISO/IEC 15693

Lo standard per le cosiddette etichette contactless di vicinanza, con una portata un po' maggiore, integrato nell'universo NFC con il nome NFC-V e corrispondente al Type 5 dell'NFC Forum. Si incontra nell'industria, nella logistica e in alcune etichette specializzate.

ISO/IEC 18092

Lo standard fondativo dell'NFC vero e proprio, che ha definito la comunicazione in prossimità tra dispositivi unificando tecnologie preesistenti. È l'atto di nascita normativo della tecnologia.

ISO/IEC 21481 (NFCIP-2)

Uno standard generale che specifica il meccanismo di selezione della modalità di comunicazione per i dispositivi NFC. Funziona da regolatore del traffico: permette a un'interfaccia NFC attiva di rilevare automaticamente se deve passare alla modalità ISO/IEC 14443 (prossimità), ISO/IEC 15693 (vicinanza) o ISO/IEC 18092 (peer-to-peer) senza interferire con i sistemi vicini.

LANDING PAGE

La pagina online verso cui punta il link codificato in un tag: profilo, menu, guida di benvenuto, scheda prodotto. Nell'architettura moderna dell'NFC è la pagina a portare la ricchezza e l'aggiornamento dei contenuti, mentre il tag è solo il percorso che conduce fin lì.

LARGHEZZA DI BANDA (13,56 MHZ)

L'intervallo di frequenze centrato attorno a 13,56 MHz (tipicamente da $\pm 7$ kHz a $\pm 848$ kHz a seconda delle sottoportanti) occupato dalla trasmissione di dati modulati.

LETTORE

Qualsiasi dispositivo attivo che genera il campo magnetico e conduce il dialogo con i tag: smartphone, terminale di pagamento, chiosco, lettore industriale. Nella coppia lettore-tag è quello che fornisce l'energia e prende l'iniziativa; il tag si limita a rispondere.

Vedi anche: passivo.

LETTURA DEI TAG IN BACKGROUND

Il comportamento degli iPhone recenti, che rilevano i tag senza alcuna app aperta, a schermo acceso, e propongono l'azione corrispondente tramite una notifica. Richiede un contenuto NDEF codificato correttamente, attiva una sola azione per tag e ha le sue eccezioni: dispositivo bloccato in alcuni casi, chip impegnato in un pagamento.

Un indirizzo intermedio, controllato dal proprietario del tag, che rimanda alla landing page del momento. Codificare un reindirizzamento anziché un indirizzo diretto dissocia per sempre il tag, immutabile e bloccabile, dal contenuto, modificabile a piacere: è la pietra angolare delle installazioni durevoli.

Vedi anche: landing page, blocco.

LIVELLO DI CASCATA DELL'UID

Il processo in più fasi definito nell'ISO/IEC 14443 Type A con cui un lettore recupera il numero di serie univoco di un chip. Poiché gli UID storici erano di 4 byte e quelli moderni sono di 7 byte (o raramente di 10 byte), la procedura di anticollisione opera su un massimo di tre "livelli di cascata" per leggere l'identificativo completo.

Vedi anche: UID, anticollisione, ISO/IEC 14443.

Un livello di protocollo dell'NFC Forum che gestisce i canali di comunicazione tra due dispositivi attivi in modalità P2P. Posto sopra il livello fisico, l'LLCP consente trasferimenti di dati multiplexati, affidabili o senza connessione tra app di telefoni diversi.

Vedi anche: peer-to-peer, SNEP.

MAC (CODICE DI AUTENTICAZIONE DEL MESSAGGIO)

Un breve checksum crittografico associato agli URL dinamici dei tag o ai frame di dati, che dimostra che il contenuto è stato generato da un chip autentico in possesso della chiave segreta corretta e che non è stato alterato durante la trasmissione.

MAC DI AUTENTICAZIONE

Un Message Authentication Code crittografico aggiunto ai record NDEF, che permette a un server di verificare che i dati del tag siano stati generati da un'entità autorizzata.

MAC DI TRANSAZIONE (DESFIRE)

Un checksum crittografico generato dal chip DESFire al termine di una transazione complessa in più fasi, che fornisce ai server backend la prova matematica che una transazione si è svolta correttamente.

MAGIC CARD (UID SCRIVIBILE)

Soprannome dei chip speciali il cui identificativo univoco, normalmente inciso a vita, può essere riscritto. Pensati per i test e la ricerca sulla sicurezza, servono anche ad aggirare i controlli basati sull'identificativo, un uso illegale non appena riguarda i sistemi altrui; del resto, i sistemi seri sanno rilevarli.

MECCANISMO DI ROLLBACK

Il sistema di ripristino hardware automatico all'interno dei chip DESFire che riporta la memoria all'ultimo stato valido noto se l'alimentazione RF viene a mancare nel corso di una transazione.

MEMORIA FRAM (ICODE)

Memoria ad accesso casuale ferroelettrica usata in varianti ICODE specializzate per offrire velocità di scrittura ultrarapide e una resistenza in scrittura quasi infinita rispetto alla tradizionale EEPROM.

MEMORIA UTENTE (PAGINE 04H+)

Il blocco contiguo di pagine di memoria a partire dall'indirizzo 0x04 in cui sono codificati i payload NDEF dell'utente (link, testo, contatti) sui normali chip NTAG consumer.

MEMORIZZAZIONE DELLE CHIAVI SEGRETE

Una zona RAM/EEPROM dedicata, isolata a livello hardware, all'interno di un chip DESFire e protetta da schermature anti-probing, in cui le chiavi AES e 3DES risiedono inaccessibili alle letture software.

MESSAGGIO NDEF CON PIÙ RECORD

Un messaggio NDEF che contiene due o più record distinti racchiusi in un unico contenitore, in modo che una sola scansione possa attivare più azioni complementari (come aggiungere un contatto e aprire un sito web).

MESSAGGISTICA CRITTOGRAFATA (ICODE)

Una modalità operativa dei chip ICODE crittografici in cui i payload di lettura e scrittura sono completamente crittografati via radio con algoritmi AES simmetrici, per proteggere la riservatezza dei dati nelle catene logistiche.

MF3ICD40

Il codice prodotto commerciale del chip MIFARE DESFire originale, di prima generazione, introdotto nel 2002, che si basava esclusivamente sulla crittografia 3DES prima di essere sostituito dall'EV1. Consulta la pagina completa del chip MIFARE DESFire EV1, il suo successore diretto.

MICROANTENNA

Una spira d'antenna eccezionalmente piccola (meno di 10 mm di diametro) progettata per dispositivi ultracompatti come anelli smart o impianti medici.

MIFARE

Una famiglia commerciale molto diffusa di chip contactless, i cui membri si integrano in modo disomogeneo nell'NFC: gamme conformi all'NFC Forum convivono con riferimenti storici, come il MIFARE Classic, il cui protocollo proprietario non è supportato in modo uniforme dagli smartphone. Da qui una regola d'acquisto: per un uso NFC consumer, verifica la conformità del chip all'NFC Forum. Consulta la pagina completa del chip MIFARE Classic; tutte le pagine dei chip della famiglia sono elencate nella base di conoscenza dei chip NFC.

MIFARE DESFIRE

Il ramo sicuro della famiglia MIFARE, dotato di crittografia integrata e di un'organizzazione per applicazioni, che domina la bigliettazione dei trasporti e i controlli di accesso più esigenti. Rientra nel Type 4 dell'NFC Forum e gioca in una categoria diversa da quella del tag di contenuto. Pagine dettagliate dei chip: MIFARE DESFire EV1, EV2, EV3 e DESFire Light.

MIFARE ULTRALIGHT

Il riferimento storico del chip leggero senza crittografia, antenato diretto della linea NTAG con cui condivide l'appartenenza al Type 2. Si incontra nella bigliettazione di breve durata e negli usi monouso. Pagine dettagliate dei chip: MIFARE Ultralight, Ultralight C e Ultralight EV1.

MIME (RECORD)

Un tipo di record NDEF che trasporta dati qualificati dal loro tipo MIME, come un allegato: una piccola immagine, dati applicativi. Poco usato sui tag consumer, perché la memoria disponibile si presta poco, serve soprattutto agli scambi tra applicazioni.

MIRROR (FUNZIONE)

Una funzione di alcuni chip che consiste nel riflettere automaticamente, nel contenuto letto, informazioni interne come l'identificativo univoco o il contatore di lettura, inserite in un punto scelto del link. Consente di avere link che cambiano a ogni lettura, base dei meccanismi di conteggio e di autenticazione dinamica. Sui chip NTAG, il mirror dell'UID inserisce il numero di serie da 7 byte sotto forma di 14 caratteri esadecimali e il mirror del contatore inserisce il contatore a 24 bit degli avvicinamenti, in una posizione configurabile del link.

Vedi anche: contatore di lettura, SUN / SDM, UID.

MODALITÀ ATTIVA E MODALITÀ PASSIVA

Le due principali modalità operative della comunicazione radio NFC. In modalità attiva, entrambi i dispositivi generano un proprio campo RF per trasmettere i dati (comune negli scambi tra dispositivi). In modalità passiva, solo l'iniziatore (il lettore) genera il campo, mentre il target (il tag) si alimenta da quel campo e risponde tramite modulazione di carico.

Vedi anche: passivo, modulazione di carico, modalità operative.

MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO

I tre modi distinti in cui può funzionare un dispositivo compatibile NFC: modalità lettore/scrittore (lettura o codifica di tag passivi), modalità emulazione di carta (comportarsi come una smart card contactless per pagamenti o bigliettazione) e modalità P2P (scambio diretto di dati con un altro dispositivo attivo).

Vedi anche: emulazione di carta, peer-to-peer, lettore.

MODALITÀ EXPRESS

Una funzione dell'iPhone che riserva a certe carte di trasporto o di accesso un trattamento privilegiato: convalida senza sblocco né autenticazione e funzionamento che prosegue per un certo tempo con l'energia di riserva dopo che la batteria si è scaricata. Illustra la profonda integrazione dell'NFC nell'hardware del telefono, ben oltre la semplice lettura dei tag.

MODALITÀ PRIVACY (ICODE)

Uno stato di protezione in cui il chip ICODE nasconde il suo vero UID a 64 bit e blocca tutte le letture standard della memoria finché il lettore non fornisce una password di privacy valida a 32 bit.

MODULAZIONE DI AMPIEZZA (ASK)

Il procedimento con cui il lettore trasmette i propri comandi al tag, facendo variare l'ampiezza della portante secondo un codice concordato. È la direzione discendente del dialogo, di cui la modulazione di carico è la controparte ascendente.

MODULAZIONE DI CARICO

La tecnica con cui un tag, privo di un trasmettitore proprio, risponde al lettore: assorbendo più o meno energia dal campo secondo un ritmo codificato, imprime al campo delle variazioni che il lettore decodifica. L'immagine classica è quella di uno specchio che fa tremolare la luce di una lampada in risposta.

MODULAZIONE DI CARICO ASSISTITA DA BATTERIA

Una tecnologia dei dispositivi attivi in cui una batteria a bordo potenzia la risposta di modulazione di carico verso il lettore, permettendo ad antenne minuscole di comportarsi come quelle di una carta di credito di dimensioni standard.

MODULAZIONE DI CARICO ATTIVA (ALM)

Una tecnica avanzata di emulazione di carta in cui un piccolo dispositivo pilota attivamente un segnale RF, a raffiche, verso il lettore invece di modulare passivamente il campo, compensando le antenne minuscole dei dispositivi indossabili.

NDEF (NFC DATA EXCHANGE FORMAT)

Il formato di scambio standardizzato dall'NFC Forum, il linguaggio comune di tutti i contenuti dei tag: un messaggio NDEF, composto da record tipizzati, che ogni smartphone sa interpretare. È la chiave dell'universalità dei tag tra Android e iPhone.

NDEF DINAMICO

Un meccanismo in cui il contenuto restituito in un messaggio NDEF viene calcolato al volo da un microcontrollore integrato o da una funzione avanzata del chip nel preciso momento della lettura, invece di essere salvato in modo statico nella memoria EEPROM. Questo rende possibili valori dinamici come letture di sensori in tempo reale o token crittografici freschi.

NFC (COMUNICAZIONE IN PROSSIMITÀ)

Una tecnologia di comunicazione wireless che opera nel campo vicino, a 13,56 megahertz e su pochi centimetri, tra un dispositivo attivo e un tag passivo, oppure tra due dispositivi. Erede dell'RFID ad alta frequenza, è stata standardizzata per l'uso da parte del grande pubblico, dal tag intelligente al pagamento mobile.

NFC FORUM

L'organismo internazionale che riunisce i protagonisti della tecnologia e che emette le specifiche che garantiscono l'interoperabilità: il formato NDEF, i tipi di tag, i requisiti dei dispositivi. La menzione della conformità all'NFC Forum su un chip è la garanzia della sua piena cittadinanza nell'ecosistema.

NFC TOOLS

L'app di riferimento per leggere, scrivere e gestire i tag, pubblicata da Wakdev e disponibile su Android e su iPhone. Le due versioni condividono l'essenziale (lettura dettagliata, scrittura dei record più comuni, cancellazione, blocco, copia), ma differiscono per il perimetro delle funzioni avanzate, perché su iOS le regole di Apple inquadrano più rigidamente l'accesso al chip.

NFC-A, NFC-B, NFC-F, NFC-V

I nomi delle quattro famiglie tecnologiche che i dispositivi NFC sanno utilizzare, basate sugli standard sottostanti: NFC-A e NFC-B per le due varianti dell'ISO/IEC 14443, NFC-F per la tecnologia FeliCa, NFC-V per l'ISO/IEC 15693. La scheda tecnica di un tag indica la famiglia a cui appartiene.

NFC-DEP (NFC DATA EXCHANGE PROTOCOL)

Il protocollo a livello di trasporto definito nell'ISO/IEC 18092 per le comunicazioni P2P. Stabilisce il formato dei frame e le procedure di handshake necessari affinché due dispositivi NFC attivi negozino i parametri di trasmissione e scambino direttamente blocchi di dati grezzi.

Vedi anche: ISO/IEC 18092, peer-to-peer, LLCP.

NONCE CRITTOGRAFICO

Un numero casuale monouso generato durante una sessione di autenticazione per garantire che ogni risposta crittografica sia unica e immune agli attacchi di replay.

NTAG

La famiglia di chip diventata lo standard di fatto del tag consumer, conforme alle specifiche dell'NFC Forum e declinata in riferimenti che si differenziano essenzialmente solo per la memoria utilizzabile, da circa centoquarantaquattro byte nell'entrata di gamma a quasi novecento in cima alla gamma. Tutte le pagine dei chip della famiglia sono elencate nella base di conoscenza dei chip NFC.

Una serie modulare di chip industriali NFC Forum Type 5 / ISO 15693 progettati per la registrazione dei dati dei sensori, l'energy harvesting e le interfacce di controllo elettronico diretto.

NTAG 213 TT (NASTRO ANTIMANOMISSIONE)

Una variante specializzata del chip NTAG213 dotata di un anello fisico secondario di rilevamento che altera in modo permanente il payload NDEF leggibile se il sigillo o l'etichetta vengono tranciati. Consulta la pagina completa del chip NTAG213 TT.

NTAG 223 / 224 DNA

Generazioni avanzate di chip NTAG orientati alla sicurezza, che offrono messaggi NDEF firmati crittograficamente, autenticazione dinamica e canali di dati crittografati per la protezione del marchio.

NTAG 424 DNA / 424 DNA TT

Il riferimento assoluto tra i tag consumer sicuri, con operazioni crittografiche AES-128, Secure Unique NDEF Messaging (SUN) e anelli fisici opzionali di rilevamento della manomissione. A ogni avvicinamento genera un URL crittografico univoco e verificabile, che protegge da clonazione e sniffing degli URL senza bisogno di un'app dedicata. Consulta la pagina completa del chip NTAG424 DNA.

NTAG I2C PLUS

Una famiglia di chip bridge dinamici che combina il normale accesso wireless del tag NFC Forum Type 2 con un'interfaccia I2C cablata ad alta velocità, con accesso alla memoria senza alimentazione e pass-through SRAM.

NUMERO DI SERIE DEL SILICIO (UID A 64 BIT)

L'identificativo univoco di 8 byte inciso in fabbrica e impresso in modo permanente in ogni chip ICODE, che comprende i codici del produttore (NXP = 0x04) e i flag di intestazione standard ISO 15693.

OTP (PROGRAMMABILE UNA SOLA VOLTA)

L'aggettivo che qualifica le aree di memoria programmabili una sola volta: il loro stato, una volta modificato, non torna mai indietro. I bit di blocco ne sono l'esempio emblematico; è questa proprietà fisica che rende irreversibile il passaggio alla sola lettura.

PACK (CONFERMA DELLA PASSWORD)

Un codice di 2 byte restituito da un chip NTAG al lettore alla ricezione di una password corretta, che conferma l'avvenuta autenticazione prima che venga concesso l'accesso alle pagine protette.

PAGAMENTO CONTACTLESS

L'applicazione più diffusa dell'NFC, in cui una carta o un telefono dialoga con un terminale in modalità di emulazione, sotto la protezione di componenti e protocolli bancari dedicati. La sua sola presenza su un telefono dimostra che il telefono è dotato di NFC.

PAGINE DI CONFIGURAZIONE (NTAG)

Pagine di memoria dedicate, poste in coda allo spazio di indirizzamento EEPROM di un NTAG, che contengono impostazioni di sistema, hash delle password, puntatori di mirroring e regole di accesso.

PAGINE E BLOCCHI DI MEMORIA

La suddivisione interna della memoria del chip in piccole unità indirizzabili: pagine da quattro byte sui tag più comuni, blocchi e settori su altre famiglie. L'utente non vi accede mai direttamente, perché se ne occupano le app, ma il vocabolario compare nelle letture in modalità esperto.

PASS-THROUGH SENZA ALIMENTAZIONE

Una modalità funzionale dei chip NTAG dinamici in cui l'energia raccolta da un telefono che esegue la scansione alimenta completamente sia l'interfaccia NFC sia il microcontrollore collegato durante il trasferimento dei dati.

PASS-THROUGH SRAM FUORI CAMPO

Una modalità operativa dei chip NTAG dinamici in cui un buffer SRAM interno da 64 byte funge da canale rapido di dati tra uno smartphone NFC e un dispositivo host, evitando le scritture più lente in EEPROM.

PASSIVO

Si dice di un tag privo di qualsiasi fonte di energia propria: elettricamente morto a riposo, vive solo per la durata di una lettura, alimentato dal campo del lettore. Da questa passività derivano la longevità, la sottigliezza e il costo contenuto dei tag, oltre alla loro portata ridotta.

PASSIVO ASSISTITO DA BATTERIA (BAP)

Un'architettura di tag ibrida con una batteria interna usata esclusivamente per alimentare sensori integrati o microprocessori a bordo, continuando però ad affidarsi interamente al campo RF del lettore per la trasmissione dei dati tramite modulazione di carico.

PASSWORD DI ACCESSO PREDEFINITA

Lo stato della password a 32 bit impostato in fabbrica (tipicamente 0xFFFFFFFF) presente sui chip NTAG non configurati, prima che l'utente attivi una protezione con password personalizzata.

PAYLOAD

Il contenuto vero e proprio di un record NDEF, una volta sottratta la sua struttura di incapsulamento: l'indirizzo del link, il testo del messaggio, i campi della scheda contatto. La dimensione mostrata dalle app di scrittura corrisponde al payload più quella struttura.

PCD (PROXIMITY COUPLING DEVICE)

La designazione tecnica definita negli standard ISO/IEC 14443 per il dispositivo lettore (come uno smartphone o un terminale di pagamento) che genera il campo radio e comunica con le carte di prossimità.

PEER-TO-PEER (P2P)

La modalità storica dell'NFC per lo scambio diretto tra due dispositivi, per un certo periodo in voga per condividere contenuti tra telefoni e poi abbandonata dall'uso comune a favore di altre tecnologie. Sopravvive più nello standard che nella pratica.

PICC (PROXIMITY INTEGRATED CIRCUIT CARD)

La designazione tecnica definita negli standard ISO/IEC 14443 per la carta contactless, il tag o il dispositivo bersaglio che dialoga con un lettore PCD.

PIN DI RILEVAMENTO DEL CAMPO

Un pin di uscita hardware dedicato sui chip NFC dinamici che segnala a un microcontrollore host esterno ogni volta che viene rilevato un campo RF attivo a 13,56 MHz. Questo permette al dispositivo host di restare in uno stato a basso consumo e di risvegliarsi all'istante nel momento in cui un utente avvicina il telefono all'antenna NFC.

Vedi anche: chip a doppia interfaccia, induzione elettromagnetica.

PONTE HOST I2C (NTAG 5)

Un'interfaccia dinamica fisica integrata nei chip della serie NTAG 5 che collega la connessione NFC di uno smartphone direttamente a un microcontrollore host esterno tramite un bus I2C cablato.

PORTANTE (13,56 MHZ)

L'onda di base del dialogo NFC, emessa dal lettore all'unica frequenza di 13,56 megahertz, sulla quale viene impressa l'informazione scambiata. Il tag non ne produce mai una propria: modula quella del lettore.

PORTATA

La distanza massima di comunicazione tra lettore e tag, dell'ordine di pochi centimetri, imposta dalla fisica del campo vicino e recepita dallo standard. Un limite solo in apparenza, che fonda la sicurezza di prossimità dell'NFC e il carattere intenzionale del gesto.

Vedi anche: campo vicino.

PORTATA DI VICINANZA (1 METRO)

La portata operativa di comunicazione estesa (fino a 1 metro) ottenibile abbinando le etichette ICODE ISO 15693 a lettori industriali ad alta potenza e ad antenne di grandi dimensioni.

PRECODIFICA

Un servizio che consiste nel consegnare tag già scritti e, se del caso, bloccati, con i contenuti forniti dal cliente. Sposta la produzione in serie e il relativo controllo qualità sul fornitore, e ha pieno senso non appena i volumi crescono o ogni tag deve ricevere un link proprio.

PREFISSO URI

Un meccanismo di abbreviazione previsto dal formato NDEF, che sostituisce gli inizi più comuni degli indirizzi con un codice di un solo byte. È grazie a esso che un link pesa meno di quanto sembri, e uno dei motivi per preferire indirizzi con prefissi standard.

Vedi anche: URI / URL, byte.

PREVALENZA DELL'AAR (OVERRIDE)

Un fenomeno per cui un dispositivo Android ignora il record NDEF principale (come un link web) e apre direttamente l'app indicata nell'Android Application Record, impedendo il normale reindirizzamento web a meno che l'app in questione non sia disinstallata.

PRODUZIONE DELLE ANTENNE

Le antenne dei tag nascono da tre procedimenti principali: l'incisione di un foglio di alluminio o di rame, la stampa con inchiostri conduttivi e l'avvolgimento di filo di rame, riservato ai formati spessi come i gettoni e le carte rigide. Il procedimento influisce su finezza, costo e prestazioni; l'utente non deve sceglierlo, ma il vocabolario compare nelle schede dei produttori.

PROSSIMITÀ VS. VICINANZA

La classificazione normativa che divide le tecnologie HF a corto e medio raggio. La prossimità (ISO/IEC 14443) mira a una comunicazione entro 10 centimetri ed è il cuore dei pagamenti mobili e dei chip NTAG. La vicinanza (ISO/IEC 15693 / Type 5) estende il funzionamento fino a 1 metro per applicazioni industriali e bibliotecarie.

Vedi anche: ISO/IEC 14443, ISO/IEC 15693, portata.

PROTEZIONE CON PASSWORD

Una protezione in scrittura, offerta dai chip più comuni, in cui qualsiasi modifica richiede una password memorizzata nel chip stesso. Reversibile per chi possiede la chiave, diventa permanente per chi la perde; la sua implementazione rientra tra le funzioni avanzate, dove l'ecosistema Android resta il più a suo agio.

PROTEZIONE DA OVERFLOW / UNDERFLOW

Logica di protezione integrata applicata ai file di valore di DESFire, che impedisce alle operazioni aritmetiche (addebiti o accrediti) di superare i limiti massimi o di scendere sotto zero.

PROTEZIONE ESD (SCARICA ELETTROSTATICA)

Diodi di protezione interni integrati nei chip NFC per assorbire le scariche statiche ad alta tensione dovute al tocco umano senza distruggere i circuiti interni.

PROTOCOL PARAMETER SELECTION (PPS)

Un comando di negoziazione del protocollo usato nell'ISO/IEC 14443 per regolare la velocità di trasmissione dei dati tra carta e lettore dopo la connessione iniziale.

PROTOCOLLO ANTI-REPLAY

Un'architettura crittografica che garantisce che i frame di trasmissione radio intercettati non possano essere registrati e riprodotti da una parte non autorizzata per eseguire comandi validi.

PWD (PASSWORD A 32 BIT)

Una chiave segreta di 4 byte scritta nella memoria di configurazione di un NTAG che limita l'accesso in scrittura (o sia in lettura sia in scrittura) a pagine di memoria designate.

QR CODE

Un codice a barre bidimensionale stampato, cugino funzionale del tag NFC per aprire un link, letto dalla fotocamera là dove l'NFC si legge con un semplice avvicinamento. I due convivono volentieri sullo stesso supporto: il codice garantisce l'accessibilità universale, il tag offre il gesto più diretto.

RACCOLTA DI ENERGIA

La capacità di alcuni chip di prelevare dal campo del lettore un'eccedenza di energia per alimentare un componente esterno, il più delle volte un diodo a emissione di luce. È il principio dei tag che lampeggiano quando vengono letti: una curiosità elegante che illustra la natura rigorosamente passiva della tecnologia.

RACCOLTA DI ENERGIA NEL CAMPO (NTAG 5)

La capacità dei chip NTAG avanzati di convertire il campo magnetico a 13,56 MHz del lettore in alimentazione continua regolata (un'uscita regolata da 1,8 a 3,3 V, fino a diversi milliwatt) per alimentare sensori o microcontrollori esterni senza batterie.

READ MULTIPLE BLOCKS

Un comando standard ISO 15693 supportato dai chip ICODE che permette a un lettore di recuperare fino a 32 blocchi di memoria contigui in un'unica transazione radio.

RECORD

Il mattone elementare del contenuto di un tag nel formato NDEF: ogni record porta un'etichetta che ne dichiara la natura (link, testo, contatto, configurazione Wi-Fi) e il suo payload. Un tag contiene uno o più record, nei limiti della sua memoria; in lettura spontanea, i telefoni di norma attivano solo l'azione del primo.

Vedi anche: NDEF, payload.

RECORD NULLO

Un record NDEF vuoto, privo di tipo e di payload, usato soprattutto come segnaposto in memoria, come segnale di terminazione o per cancellare aree di memoria durante la modifica senza alterare la struttura complessiva della memoria.

RFID (IDENTIFICAZIONE A RADIOFREQUENZA)

L'ampia famiglia delle tecnologie di identificazione a radiofrequenza, declinata in varie bande di frequenza e portate, regina della logistica, del controllo accessi e dell'identificazione degli animali. L'NFC ne è il discendente diretto, nato dal suo ramo ad alta frequenza e standardizzato per il grande pubblico.

Vedi anche: NFC, frequenza.

RICARICA WIRELESS (NFC-WLC)

Una specifica ufficiale dell'NFC Forum che permette a un'antenna NFC attiva di trasferire piccole quantità di energia (fino a 1 watt) a minuscoli dispositivi IoT alimentati a batteria (come auricolari wireless, pennini o fitness tracker) sul collegamento a 13,56 MHz, combinando trasferimento di energia e comunicazione dati su un'unica bobina.

RISONANZA

Il fenomeno per cui il circuito formato dall'antenna e dal chip, accordato sulla frequenza di lavoro, risponde con la massima efficienza al campo del lettore, come un diapason che vibra sulla propria nota. È la risonanza a permettere a un minuscolo tag di captare abbastanza energia per vivere.

Vedi anche: sintonizzazione dell'antenna, frequenza, induzione elettromagnetica.

RTD (RECORD TYPE DEFINITION)

L'insieme delle definizioni pubblicate dall'NFC Forum per i tipi di record standardizzati, in particolare testo, URI e smart poster. È questo quadro di riferimento condiviso a garantire che un record scritto qui sarà compreso ovunque.

Vedi anche: record, NDEF, NFC Forum.

SAK (SELECT ACKNOWLEDGE)

Il valore che un chip Type A restituisce al termine della sua selezione da parte del lettore, informando sulla sua natura e sulle sue capacità. Insieme all'ATQA, il SAK serve all'identificazione tecnica precisa dei chip, una questione di diagnostica più che di uso quotidiano.

Vedi anche: ATQA, ISO/IEC 14443.

SAM (SECURE APPLICATION MODULE)

Un chip di smart card crittografico dedicato (spesso integrato direttamente nei terminali di pagamento, nei tornelli dei trasporti o nei lettori industriali) che custodisce le chiavi di crittografia master. Il SAM gestisce localmente la verifica delle chiavi e l'autenticazione reciproca con i tag (come MIFARE DESFire) senza esporre le chiavi segrete al software host.

SCHERMATURA ANTI-LETTURA NFC (PROTEZIONE ANTI-SKIMMING)

Una custodia protettiva, una fodera del portafoglio o una carta che incorpora un sottile strato di metallo continuo o un circuito attivo di disturbo (jamming). Riflettendo o assorbendo i campi magnetici a 13,56 MHz, impedisce a lettori indesiderati di alimentare le carte passive e di eseguire letture non autorizzate o skimming.

Vedi anche: tag anti-metallo, intercettazione.

SECURE ELEMENT (SE)

Un componente hardware resistente alle manomissioni, presente in particolare negli smartphone (come eSE integrato o all'interno della SIM), in cui sono confinate le operazioni sensibili come il pagamento contactless. Non ha nulla in comune con un tag ordinario: è una cassaforte elettronica certificata che custodisce credenziali bancarie tokenizzate, badge di accesso e titoli di viaggio, fuori dalla portata delle app di uso quotidiano.

Vedi anche: pagamento contactless, emulazione di carta.

SENSORE ON-CHIP

Un sensore miniaturizzato (come un sensore di temperatura o di umidità) realizzato direttamente sul wafer di silicio di un chip NFC, che permette una registrazione ambientale passiva alimentata unicamente dal tocco di uno smartphone.

SENSORI DI ECCEZIONI HARDWARE

Micro-sensori miniaturizzati incorporati direttamente nel wafer di silicio dei chip DESFire per rilevare i tentativi di attacco fisico, come l'analisi con la luce, forti fluttuazioni di tensione o frequenze di clock anomale, azzerando all'istante la RAM sensibile.

SERIALIZZAZIONE

La codifica seriale di tag che ricevono ciascuno dati propri, nella maggior parte dei casi un link individualizzato, in contrapposizione alla duplicazione di contenuti identici. Richiede una disciplina di produzione, una tabella di corrispondenza e una verifica unità per unità, e fonda gli usi in cui ogni tag deve essere distinguibile: tracciamento delle singole unità o pagine personalizzate.

Vedi anche: codifica, precodifica, UID.

SESSIONE DI SCANSIONE

Su iPhone, la finestra operativa NFC aperta da un'app: la schermata di sistema che sale dalla parte bassa dello schermo, invita ad avvicinare il tag e si chiude in caso di successo, di errore o di scadenza. Ogni operazione NFC pilotata da un'app su iOS avviene all'interno di una sessione di questo tipo, espressione concreta della supervisione voluta da Apple.

Vedi anche: Core NFC, lettura dei tag in background.

SET DI CHIAVI / KEYSET MULTIPLI

Un meccanismo di DESFire EV2 ed EV3 che permette alle applicazioni di conservare contemporaneamente fino a 16 set distinti di chiavi di accesso, facilitando il key rolling e la rotazione delle chiavi sul campo senza interrompere il funzionamento delle installazioni di lettori esistenti.

SET DI COMANDI PERSONALIZZATI (NXP ICODE)

Una serie di comandi proprietari che estendono le funzioni standard ISO/IEC 15693 e offrono sui chip ICODE la lettura dell'inventario ad alta velocità, una gestione personalizzata della memoria e flag di sicurezza avanzati.

SMART POSTER

Un tipo di record NDEF che combina un link con informazioni di accompagnamento, in particolare un titolo, concepito in origine per i poster interattivi. Sopravvive nei cataloghi delle app di scrittura, ma l'uso moderno preferisce il semplice link, più leggero e interpretato ovunque.

Vedi anche: record, URI / URL.

SNEP (SIMPLE NDEF EXCHANGE PROTOCOL)

Un protocollo dell'NFC Forum che gira sopra l'LLCP e permette a due dispositivi P2P di inviarsi o richiedersi direttamente messaggi NDEF. Era il protocollo sottostante usato un tempo da funzioni come Android Beam.

Vedi anche: LLCP, NDEF, peer-to-peer.

SOLA LETTURA

Lo stato di un tag la cui scrittura è stata vietata definitivamente tramite il blocco: il suo contenuto può essere letto liberamente, per sempre, ma non potrà mai più essere modificato. È la protezione di riferimento per i tag esposti al pubblico.

Vedi anche: blocco, bit di blocco.

SOTTOPORTANTE

Una frequenza ausiliaria (tipicamente 848 kHz), generata dal tag a partire dalla portante del lettore, su cui imprime la propria risposta tramite modulazione di carico. Dettaglio di architettura radio invisibile nell'uso, spiega come la debole risposta del tag resti distinguibile dal potente segnale del lettore.

Vedi anche: portante, modulazione di carico.

ST25

Una famiglia di chip NFC di un importante produttore europeo di semiconduttori, che copre in particolare riferimenti Type 4 e Type 5. La sua presenza nelle schede tecniche ricorda che il mercato non si riduce a una sola linea: coesistono più famiglie conformi, interoperabili per costruzione. Pagine dettagliate dei chip: ST25TA, ST25TB, ST25TN, ST25TV e LRI2K.

Vedi anche: NTAG, ICODE, tipi di tag NFC Forum.

STRATO DI FERRITE

Un foglio di materiale magnetico inserito tra un tag e una superficie metallica per incanalare il campo e preservare la comunicazione. È ciò che rende possibili i tag anti-metallo e le carte NFC in metallo, dato che il metallo nudo soffoca altrimenti qualsiasi dialogo.

SUBSTRATO

Il materiale di supporto su cui è montato l'inlay e che dà al tag la sua forma finale: la pellicola di plastica degli adesivi, il PVC delle carte, il legno, il metallo o la ceramica degli oggetti artigianali. Determina la resistenza fisica del tag, il vero fattore limitante della sua durata.

Vedi anche: inlay, tag anti-metallo, incapsulamento.

SUN / SDM (SECURE UNIQUE NDEF / SECURE DYNAMIC MESSAGING)

Meccanismi di autenticazione dinamica offerti da chip specializzati: a ogni lettura, il tag inserisce nel proprio link un codice crittografico verificabile dal server di destinazione, rendendo inutile la copia del contenuto. È la risposta seria all'esigenza di autenticare i prodotti, laddove il tag standard può offrire solo una tracciabilità dichiarativa. Presente su NTAG 424 DNA e MIFARE DESFire EV3; puntatori di offset configurabili collocano UID, contatore e MAC nell'URL, e i server verificano comunemente un MAC troncato di 8 byte per mantenere i link brevi.

Vedi anche: mirror (funzione), crittografia, clonazione.

SUPERFICIE DI ATTACCO (NFC)

L'insieme complessivo delle vulnerabilità fisiche, radio e software esposte da un sistema NFC, che vanno dall'analisi fisica del chip allo spoofing degli URL a livello applicativo.

SWP (SINGLE WIRE PROTOCOL)

Uno standard di interfaccia fisica a filo singolo che collega direttamente un chip controller NFC a una SIM/UICC all'interno di un telefono cellulare, permettendo alla SIM di fungere da secure element hardware per le transazioni contactless.

Vedi anche: secure element, emulazione di carta.

TAG

Il nome consolidato dell'etichetta NFC: l'insieme formato dal chip, dalla sua antenna e dal suo supporto, un oggetto passivo che attende di essere letto. Adesivo, carta, portachiavi, gettone o impianto dentro un oggetto: il tag assume qualsiasi forma, per una sola e stessa funzione.

Vedi anche: chip, antenna, substrato.

TAG ANTI-METALLO

Un tag dotato di uno strato di ferrite che lo isola dalle superfici metalliche, le quali altrimenti soffocherebbero ogni comunicazione. Indispensabile ogni volta che un tag deve stare sopra o vicino al metallo, è il rimedio a quel grande classico, il tag muto su una porta d'acciaio. Si vende anche con il nome di tag on-metal.

TAG ANTIMANOMISSIONE

Un tag in cui un anello conduttivo, che si rompe quando la confezione viene aperta o il supporto staccato, modifica in modo rilevabile lo stato riportato in lettura. Fa dell'NFC un testimone di integrità, per sigillare bottiglie, imballaggi o attrezzature.

Vedi anche: antenna, SUN / SDM.

TAG DINAMICO

Un'espressione commerciale che indica un tag il cui contenuto sembra modificabile a distanza. Serve lucidità: il tag in sé è sempre statico; è il reindirizzamento che contiene, puntando a una destinazione modificabile, a creare l'effetto dinamico. Capire questo meccanismo ti evita di pagare per un mistero.

TAG IBRIDO A DOPPIA FREQUENZA

Un unico tag che contiene due chip e due antenne distinti, operanti a frequenze diverse (es. NFC a 13,56 MHz e RFID UHF a 860–960 MHz), per usi logistici multipli.

TEMPO DI ATTESA DEL FRAME (FWT)

Il limite massimo di tempo definito nei protocolli ISO entro cui un lettore attende che una carta inizi a inviare la sua risposta, prima di dichiarare un errore di timeout.

TEMPO DI GUARDIA

La pausa minima richiesta tra trasmissioni di comandi consecutive nel dialogo radio NFC, che assicura ai tag passivi il tempo sufficiente per ripristinare i propri stati interni di elaborazione tra un'operazione e l'altra.

TESTO (RECORD)

Un tipo di record NDEF che contiene testo libero, accompagnato da un codice di lingua che i telefoni possono sfruttare. Senza alcuna azione associata, mostra anziché attivare: è riservato a note, istruzioni e complementi, mentre l'azione resta affare del link.

Vedi anche: record, URI / URL.

TIMER DI TRANSAZIONE

Una funzione di sicurezza introdotta in DESFire EV3 che impone un timeout rigoroso, in microsecondi, per completare l'autenticazione e la modifica dei file, sventando gli attacchi man-in-the-middle.

TIPI DI TAG NFC FORUM (DA TYPE 1 A TYPE 5)

La classificazione con cui l'NFC Forum ordina i tag conformi in cinque tipi, in base alle tecnologie sottostanti e al modo in cui gestiscono l'NDEF. Il Type 2, casa dei chip consumer più comuni, domina la vita quotidiana; il Type 5 copre le etichette di vicinanza, il Type 3 l'universo FeliCa.

TLV (TYPE LENGTH VALUE)

La struttura elementare, tipo poi lunghezza poi valore, con cui la memoria di alcuni tag organizza i propri blocchi di dati, compreso il messaggio NDEF. Un po' di meccanica interna, che si incontra nelle letture in modalità esperto e che le app gestiscono al posto tuo.

Vedi anche: formattazione NDEF.

TNF (TYPE NAME FORMAT)

Il campo di intestazione di ogni record NDEF che indica la famiglia del suo tipo, in particolare tipo standardizzato dall'NFC Forum, tipo MIME o tipo esterno. Meccanica interna del formato, che si incontra nelle letture dettagliate e spiega come i telefoni sappiano cosa fare con ciascun record.

Vedi anche: record, RTD, MIME.

TOKENIZZAZIONE

Un meccanismo di sicurezza del pagamento mobile che consiste nel sostituire il numero reale della carta con un token dedicato al dispositivo, l'unica cosa trasmessa durante le transazioni. L'esercente non vede mai il vero numero e un token compromesso viene revocato senza sostituire la carta: è uno dei motivi per cui pagare con il telefono non è meno sicuro che pagare con la carta.

Vedi anche: pagamento contactless, EMV, secure element.

TRACKER DI POSIZIONE

Un piccolo dispositivo attivo, alimentato a batteria, che segnala la propria posizione appoggiandosi a reti di dispositivi di terzi. Da non confondere con un tag NFC, che non localizza nulla: in realtà i due oggetti si completano sullo stesso bagaglio, con il tracker che dice dove si trova l'oggetto e il tag che permette a chi lo trova di contattarne il proprietario.

TRANSPONDER IN VETRO (AMPOLLA)

Un tag miniaturizzato incapsulato in un tubo di vetro sigillato ermeticamente, usato storicamente per l'identificazione degli animali e in condizioni di forte esposizione a sostanze chimiche.

TRASMISSIONE IN CHIARO

La trasmissione di dati non crittografati, in chiaro, attraverso il collegamento radio, leggibili da qualsiasi dispositivo in ascolto entro la portata fisica dell'intercettazione.

TYPE 5 TAG (NFC FORUM)

La classificazione ufficiale dell'NFC Forum che designa i tag di vicinanza a lungo raggio basati sulla tecnologia ISO/IEC 15693, di cui la famiglia ICODE di NXP è l'implementazione industriale dominante.

UID (IDENTIFICATIVO UNIVOCO)

Il numero di serie del chip (tipicamente di 7 byte sui tag standard), inciso in fabbricazione, unico al mondo, immutabile e leggibile da tutti. Distingue i tag tra loro, serve da trigger per le automazioni e da punto di riferimento per le installazioni, ma non costituisce né un segreto né, sui tag standard, un elemento riproducibile.

Vedi anche: clonazione, esadecimale.

UID CASUALE

Un'opzione di alcuni chip che consiste nel presentare, a ogni sessione, un identificativo estratto a caso al posto del numero di serie fisso. Pensata per proteggere la privacy, impedisce di rintracciare il titolare di una carta tramite l'identificativo della carta; rende però il chip inadatto agli usi basati su un identificativo stabile. Su MIFARE DESFire, la modalità restituisce a ogni sessione un identificativo casuale di 4 byte.

URI / URL (RECORD)

Il tipo di record NDEF più usato, che trasporta un indirizzo in senso ampio: una pagina web, ma anche un comando di chiamata, e-mail, messaggio o geolocalizzazione, a seconda del prefisso impiegato. È il veicolo dell'uso principe dell'NFC, l'apertura di un link.

Vedi anche: record, landing page, prefisso URI.

UWB (ULTRA WIDEBAND)

Una tecnologia radio di localizzazione fine integrata in alcuni telefoni e tracker, in grado di misurare distanze e direzioni. Non ha nulla in comune con l'NFC al di là della loro vicinanza nelle schede tecniche: all'NFC il contatto intenzionale, all'UWB la localizzazione precisa.

Vedi anche: tracker di posizione, Bluetooth.

VARIANTI DI MEMORIA 213 / 215 / 216

I livelli di capacità di riferimento della famiglia NTAG21x, che offrono rispettivamente 144 byte, 504 byte e 888 byte di memoria NDEF utilizzabile, tutti basati sulla stessa logica di protocollo Type 2. Pagine dettagliate dei chip: NTAG213, NTAG215 e NTAG216.

VCARD

Il formato standardizzato delle schede contatto, compreso da ogni rubrica dei telefoni. Codificata su un tag, la vCard permette di salvare i dati di un contatto con un solo gesto, senza bisogno di rete; vorace di byte, richiede chip con una memoria abbondante e congela i dati nel momento della scrittura.

Vedi anche: capacità di memoria utilizzabile, NTAG.

VELOCITÀ DI TRASMISSIONE

La velocità di trasferimento degli scambi NFC, dell'ordine di centosei kilobit al secondo nel caso più comune, di più in alcune varianti. Modesta rispetto agli standard delle reti moderne, questa velocità non ha alcuna conseguenza pratica: il contenuto dei tag si conta in centinaia di byte e viaggia in una frazione di secondo.

VERSIONAMENTO DELLE CHIAVI

Un byte di metadati associato a ciascuna chiave memorizzata in un chip DESFire che ne indica la versione di generazione e aiuta i sistemi software a gestire gli aggiornamenti delle chiavi su grandi parchi di lettori distribuiti.

VETTORE DI INIZIALIZZAZIONE (IV)

Una sequenza binaria casuale o pseudocasuale usata insieme alle chiavi segrete AES nei tag crittografati (come NTAG 424 DNA o MIFARE DESFire) per garantire che due operazioni identiche non producano mai lo stesso risultato crittografato.

VICC (VICINITY INTEGRATED CIRCUIT CARD)

La designazione tecnica definita nell'ISO/IEC 15693 per i transponder contactless a medio raggio (tag di vicinanza) che operano fino a 1 metro da un lettore.

WALLET (PORTAFOGLIO DIGITALE)

Un'app di sistema che raccoglie carte di pagamento, titoli di viaggio, biglietti e chiavi, presentati al terminale tramite NFC. È la vetrina consumer dell'emulazione di carta e il luogo in cui l'NFC del telefono funziona più spesso senza che se ne pronunci nemmeno il nome.

Vedi anche: emulazione di carta, pagamento contactless, modalità express.

WEB NFC

Un'interfaccia che permette a una pagina web di leggere e scrivere tag direttamente dal browser, senza alcuna app installata. Il suo supporto resta parziale, confinato essenzialmente ad alcuni browser su Android, il che ne fa uno strumento di supporto più che una base universale.

Vedi anche: NDEF, Core NFC.

WI-FI (RECORD)

Un tipo di record NDEF che contiene le credenziali di una rete wireless: nome, tipo di sicurezza e password. I dispositivi Android lo sfruttano proponendo la connessione con un solo gesto; gli iPhone non lo interpretano allo stesso modo, il che impone, per un pubblico misto, un complemento sotto forma di testo o di link.

Vedi anche: record, NDEF.

WRITE MULTIPLE BLOCKS

Un comando che permette a un lettore di scrivere dati identici o sequenziali su più blocchi di memoria contigui di un chip ICODE in una sola operazione, accelerando i flussi di codifica.

ZONA DI LETTURA

Il punto preciso dello smartphone in cui si trova l'antenna NFC: il bordo superiore degli iPhone, il retro, nella metà superiore, della maggior parte dei telefoni Android. Conoscerlo cambia l'esperienza: quasi tutte le letture laboriose sono solo appuntamenti mancati tra due antenne.

Vedi anche: antenna, accoppiamento, portata.

ZONA DI MEMORIA OTP (ICODE)

Una zona di memoria OTP (programmabile una sola volta) designata nei chip ICODE, in cui i singoli bit possono passare da 0 a 1 ma mai tornare indietro, utile per la serializzazione permanente o il tracciamento dei lotti.

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