I cinque tipi di tag NFC Forum spiegati
Type 2, Type 5, Type 4... Queste diciture compaiono nella scheda tecnica di ogni tag NFC, e a ragione: indicano le cinque famiglie di tag definite dall'NFC Forum, l'organizzazione che standardizza la tecnologia. Questi tipi spiegano perché alcuni tag si leggono a diversi metri di distanza e altri solo a pochi centimetri, o perché alcuni costano pochi centesimi mentre altri integrano una crittografia di livello paragonabile a quella delle carte bancarie. Questo articolo passa in rassegna i cinque tipi e ciò che cambiano concretamente per i tuoi progetti.
Perché cinque tipi e non uno solo?
L'NFC non è nato dal nulla: la tecnologia ha riunito standard già esistenti, ciascuno con i propri chip, i propri lettori e il proprio parco installato. Invece di sostituirli con un unico formato, l'NFC Forum ha definito dei tipi di tag, ciascuno corrispondente a una tecnologia radio e a un insieme di comandi già esistenti, con una regola comune: tutti trasportano lo stesso formato di dati, l'NDEF (trattato in un articolo dedicato). Qualsiasi smartphone dotato di NFC può leggere tutti e cinque i tipi: il chip cambia, il messaggio resta lo stesso. Ogni tipo conserva comunque alcune caratteristiche ereditate dalle sue origini.
Type 1: semplicità pionieristica
Il Type 1 è il più vecchio dei cinque. Rappresentato dalla linea Topaz dell'azienda britannica Innovision (acquisita da Broadcom nel 2010), si basa sulla tecnologia NFC-A (ISO/IEC 14443A) con un protocollo molto semplice: blocchi da 8 byte, una velocità di trasmissione di 106 kbit/s, un set di comandi minimo e nessuna anticollisione, il che significa un solo tag alla volta nel campo del lettore. Tutto è stato progettato per contenere il costo il più possibile, e il Topaz 512 (480 byte utente) era la grande memoria della sua epoca. La linea è stata poi dismessa: oggi il Type 1 sopravvive nelle scorte esistenti e nel parco installato.
Type 2: i tag per il grande pubblico
Il Type 2 è quello che usi ogni giorno senza saperlo. Anch'esso basato sulla tecnologia NFC-A, organizza la memoria in blocchi da 4 byte, gestisce l'anticollisione e comunica a 106 kbit/s. Semplice, economico e universale, è diventato lo standard de facto per i tag per il grande pubblico: gli NTAG213, 215 e 216 di NXP ne sono i rappresentanti più noti, insieme al MIFARE Ultralight e, da parte di STMicroelectronics, alla famiglia ST25TN. Le capacità vanno da 48 a 888 byte, e le funzionalità variano da un chip all'altro: mirror dinamici, contatori, password, firme di autenticità. Per un adesivo, un biglietto da visita o un poster, è la scelta predefinita.
Type 3: il Giappone ad alta velocità
Il Type 3 è il formato della tecnologia FeliCa di Sony (ISO/IEC 18092, NFC-F), quella che sta dietro ai trasporti e ai pagamenti contactless in Giappone. Le sue caratteristiche distintive: blocchi grandi da 16 byte, una struttura piatta e velocità di trasmissione di 212 e 424 kbit/s (la rapidità per cui sono noti i tornelli dei trasporti giapponesi). Sul versante dei tag, il suo rappresentante è il FeliCa Lite-S (224 byte, autenticazione basata su MAC). Al di fuori dell'ecosistema FeliCa il Type 3 resta raro; al suo interno è ovunque.
Type 4: la smart card
Il Type 4 gioca in un'altra categoria: si basa sul protocollo ISO/IEC 14443-4 completo (nelle varianti A e B) e comunica tramite comandi APDU, gli stessi usati dalle smart card (ISO/IEC 7816-4). Il messaggio NDEF è memorizzato in veri e propri file, e la sicurezza sale di livello: crittografia AES, autenticazione reciproca, messaggi dinamici firmati. È qui che trovi i MIFARE DESFire (EV1, EV2, EV3), gli NTAG 413 e 424 DNA (con i loro URL firmati SUN) e la famiglia ST25TA. Velocità di trasmissione fino a 848 kbit/s, memorie ampie, certificazioni: il Type 4 è alla base dell'autenticazione dei prodotti, della bigliettazione elettronica e di ogni applicazione che richiede una prova.
Type 5: il lungo raggio
Il Type 5 è il più recente, aggiunto dall'NFC Forum nel 2015 per integrare la tecnologia NFC-V (ISO/IEC 15693), quella delle cosiddette carte di vicinanza. Il suo punto di forza è la portata: con un lettore RFID dedicato, questi tag si leggono da diverse decine di centimetri, a volte anche di più, il che spiega la loro presenza in biblioteche, industria, logistica e sanità. Uno smartphone, invece, li legge da pochi centimetri come qualsiasi altro tag. Gli ICODE SLIX e SLIX2 di NXP, la famiglia ST25TV di STMicroelectronics e l'EM4237 del produttore svizzero EM Microelectronic si dividono questo segmento, con memorie da 64 byte a diversi kilobyte e funzionalità pensate per l'inventario (antitaccheggio EAS, AFI, modalità privacy).
E i chip che non rientrano in nessun tipo?
Alcuni chip molto noti non appartengono a nessun tipo NFC Forum: il MIFARE Classic e il MIFARE Plus (protocollo proprietario NXP su NFC-A) o l'ST25TB (ISO 14443B proprietario) ne sono gli esempi da manuale. Funzionano perfettamente all'interno dei propri sistemi (badge, trasporti, borsellini elettronici a circuito chiuso), ma leggerli con uno smartphone dipende dal controller NFC del dispositivo: su iPhone in particolare, il MIFARE Classic richiede l'opzione "Compatibilità" di NFC Tools e una scansione manuale. Prima di acquistare grandi quantità, verifica sempre il tipo NFC Forum del chip: è la migliore garanzia di universalità.
Quale tipo scegliere per i tuoi progetti?
In breve: il Type 2 è la scelta predefinita per i tag per il grande pubblico (prezzo, ampia scelta, compatibilità totale); il Type 5 subentra non appena entrano in gioco la portata o gli ambienti industriali; il Type 4 non appena la sicurezza diventa seria (autenticazione, anticontraffazione); il Type 3 domina l'ecosistema giapponese; e il Type 1 è per i collezionisti. Con l'app NFC Tools leggi e scrivi tutti e cinque i tipi senza doverci pensare: in modo nativo su Android e, su iPhone, a partire da iPhone XS / XR con iOS 17 o versioni successive (la lettura automatica in background è disponibile a partire da iPhone XS e XR). Il tipo riguarda il chip: il messaggio parla NDEF ovunque.




